mercoledì, 24 giugno 2009

Nuove possibilità per le onlus in Rete

Internet ha cambiato il modo di comunicare delle associazioni di volontariato, che oggi possono anche contare su alcuni strumenti utili e gratuiti.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)

googleAnni fa, per le organizzazioni no-profit (termine allora inesistente), il bollettino era l’unico mezzo per farsi pubblicità e raccogliere donazioni; i più fortunati riuscivano a elemosinare un aiuto per piccole campagne promozionali, ma l’audience non era mai molto vasta.
Con l’avvento di Internet, mezzo di comunicazione dotato di una platea illimitata, le cose sono cambiate e in meglio. Siti, blog, newsletter, feed e Social network hanno aumentato a dismisura la visibilità delle onlus. Con pochi clic si può conoscere vita, morte e – soprattutto – miracoli di ogni associazione benefica e, attraverso i siti, è semplicissimo effettuare donazioni. Gli “irriducibili” del bonifico o del versamento su conto corrente postale – che secondo un’analisi di Agire, rimane lo strumento più usato per le donazioni (55% dei sostenitori abituali e 34% di quelli saltuari) – possono comunque ottenere on-line tutti i riferimenti necessari.
Ma Internet mette oggi a disposizione del volontariato nuovi strumenti per la comunicazione. Google, la più grande multinazionale del Web, che ha come motto ufficiale don’t be evil (“non essere cattivi”), offre alle onlus spazi e pubblicità gratuite. Su YouTube, il portale video della società californiana, le organizzazioni no-profit possono aprire canali di comunicazione, perfino sul motore di ricerca le onlus hanno la possibilità di pubblicizzarsi. Attraverso il progetto Google Grants, le associazioni possono ricevere un importo di 300 dollari mensili da spendere in pubblicità sul motore, realizzando annunci che compariranno nelle schermate, oppure acquistando parole chiave di AdWords (gli utenti che digiteranno quei termini su Google, vedranno comparire in testa ai risultati il riferimento al sito della onlus). Ora non vi rimane altro da fare che mettere mano al portafogli.
postato da: Federico Polvara alle ore 15:13 | permalink | commenti
categorie: google, advertising, solidarietà, argomenti semplici
mercoledì, 24 giugno 2009

Il canale solidale è su YouTube

Le onlus in video.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)

youtube I video sono mezzi di comunicazione molto efficaci e numerose organizzazioni di volontariato hanno iniziato a sfruttare le possibilità di YouTube, che ha dedicato alle onlus una sezione con tutte le indicazioni su come creare un canale no-profit senza spendere un euro. Gli esempi sono innumerevoli, ne cito solo alcuni. Greenpeace è l’associazione no-profit che ha avuto maggior successo su YouTube, con oltre 26 mila visualizzazioni del canale italiano, ma anche Telethon ha raccolto una discreta audience (oltre 8.700 accessi).
Sul canale di Medici senza frontiere è presente il video “La favola” in cui l’attore Neri Marcorè racconta la storia di Assam, uno dei tanti bambini curato dagli operatori di Msf. I testimonial d’eccezione sono molto efficaci per la promozione delle attività, come quelle di Pangea, o di LiveStrong, la fondazione creata dal campione di ciclismo Lance Armstrong per sostenere la lotta contro il cancro. Tra gli altri canali no-profit troviamo infine Emergency, La Quercia Millenaria, Sole Terre, Fairplay Team, Istituto Cortivo, Romasicura, Csv Biella, Pubblica assistenza Crevalcore, Fondazione Aiutare i bambini, Domus Luna, La Scuola di Pace, Amici del Mondo, Attendiamoci, Volontariato internazionale per lo sviluppo e Progetto Humus.
postato da: Federico Polvara alle ore 14:59 | permalink | commenti
categorie: video, solidarietà, youtube, argomenti semplici
mercoledì, 24 giugno 2009

Giocare col Cesvi

Togliere i bambini dalle piantagioni e mandarli a scuola:  prima sul Web e poi - speriamo - nella realtà.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)

I videogiochi fanno bene o fanno male? Gli esperti non sono mai giunti a una conclusione definitiva, ma quel che oggi possiamo affermare con certezza è che alcuni videogame possono “fare del bene”. Come nel caso di Stop child labour, il gioco interattivo pubblicato sul sito del Cesvi, per promuovere l’educazione come soluzione alla piaga del lavoro minorile. Lo scopo dei giocatori è quello di togliere il maggior numero di bambini dallo sfruttamento nelle piantagioni di cotone, per mandarli a scuola.

postato da: Federico Polvara alle ore 14:46 | permalink | commenti
categorie: videogiochi, solidarietà, argomenti semplici
giovedì, 11 giugno 2009

Ecotecnologia

Piccolo viaggio fra i prodotti - veri, presunti o inutilmente - amici dell'ambiente.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

solareDa qualche mese mi occupo della vetrina tecnologica del mensile Club3. Per il numero di luglio sono andato alla ricerca di prodotti eco-compatibili. Non farò anticipazioni (la rivista costa soltanto 2 euro e 60 centesimi, secondo me vale la pena acquistarla e darle un'occhiata), ma durante l'indagine e l'analisi dei materiali sono emerse alcune cose interessanti.
Innanzitutto devo confessare che sul Web i commenti sono spesso più interessanti delle notizie (sono sempre più convinto del valore delle interazioni del 2.0) e si scoprono risvolti inattesi che a volte ridimensionano le informazioni iniziali. Ad esempio, avevo letto dell'esistenza di caricabatterie a manovella per cellulari, ma grazie ai commenti - e dopo averlo verificato nelle specifiche tecniche - ho scoperto che sono pressoché inutili, perché per ottenere l'energia necessaria a un minuto di conversazione, ne servono almeno dieci passati a girare la manopola.
Altra bufala trovata è il notebook a energia solare iUnika, un computer prodotto da una ditta spagnola che ha un pannello solare incastonato nella parte esterna, dietro il monitor. Un'idea interessante, se non fosse che in piena luce non si riesce generalmente a vedere quasi nulla sullo schermo e che, soprattutto, solo un pazzo penserebbe di lasciare un pc in carica sotto il sole (una stroncatura di iUnika la trovate qui).
Forse qualche chance in più li avranno alcuni modelli di cellulare dotati di pannello solare (mentre si chiama si può tranquillamente stare sotto il sole), che sono presentati quest'anno, come il Solar Hybrid 936SH di Sharp, oppure il telefonino Samsung Blue Earth, che dovrebbe arrivare in commercio nel prossimo autunno a un prezzo non troppo elevato (fra i 229 e i 249 euro).

Ma non vorrei passare per eco-scettico, così eccovi le cose interessanti e positive che ho trovato. Nel campo delle energie alternative per l'alimentazione di dispositivi mobili ho scoperto che in Italia, nei dintorni di Milano, ci sono diverse aziende che si sono lanciate in questo business del futuro, come la Soco di Agrate Brianza, specializzata in caricabatterie solari e pannelli fotovoltaici; oppure la Hydro2Planet (H2P) di Vaprio d'Adda, che oltre al solare, produce generatori di corrente a idrogeno e metanolo.
Italiana è anche la Enerpoint di Desio, che oltre a produrre impianti fotovoltaici, ha ideato una simpatica
serie di giochi, in legno e metallo, azionati da piccoli pannelli solari
: macchinine, aerei, elicotteri, giostrine, biciclette e, addirittura, un grillo fotovoltaico!
Altri giochi solari si possono trovare qui.
Ultima curiosità: sul sito Tom's Hardware c'è una guida completa per realizzarsi da sè "un PC funzionante 24 ore su 24, 7 giorni su 7, completamente alimentato con pannelli solari". Non so se funziona veramente, ma il sito - per chi già non lo conosce - è piuttosto autorevole.
postato da: Federico Polvara alle ore 23:21 | permalink | commenti
categorie: ambiente, hardware, batterie, argomenti semplici
giovedì, 04 giugno 2009

Cinguettii in Rete

Twitter è il nuovo fenomeno di Internet: un sistema per condividere brevissime informazioni, molto usato negli Usa da vip, politici e massmedia.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

twitterCi si abitua presto a quei melodiosi “cip” provenienti dalla gabbia dei canarini, che interrompono di tanto in tanto la quiete di casa; un flusso di versi che diventa piacevole e quasi irrinunciabile. Ma a cinguettare – e, soprattutto, ad ascoltare i cinguettii altrui – si sono messi anche gli utenti della Rete, grazie a Twitter. Nata nel 2006 a San Francisco, questa piattaforma offre gratuitamente uno spazio Web dove pubblicare brevissimi aggiornamenti su ciò che si sta facendo (o pensando) in quel momento. Ogni testo non può superare la lunghezza di 140 caratteri (la dimensione di un Sms); gli aggiornamenti appaiono nella pagina dell’utente e, contemporaneamente, sono inviati agli interessati, che si sono registrati per riceverli.
Twitter è un servizio di microblogging, una sorta di blog che guarda all’essenzialità e, al tempo stesso, un Social network per condividere esperienze; il nome deriva dal termine onomatopeico “tweet”, corrispondente inglese del nostro “cip” (“to tweet” significa “cinguettare”) Si calcola che nel mondo siano oltre 3 milioni i tweet – gli aggiornamenti del proprio status – pubblicati ogni giorno; gli utenti possono autorizzare altre persone (followers) a ricevere i propri messaggi e, a loro volta, richiedere lo stesso trattamento (following) ad altri utenti.
Dall’esterno, Twitter può sembrare l’ennesimo strumento per riversare in Rete il proprio ego e non si capisce quale interesse possano suscitare le gesta e i pensieri di chicchessia. In realtà, come tutte le applicazioni Web più recenti, il successo è spesso decretato dal talento. Bisogna essere abili e possedere una straordinaria capacità di sintesi per riuscire a stuzzicare i propri followers. Vip e politici sono i più assidui utilizzatori di Twitter, perché è un canale diretto – e praticamente unidirezionale – per comunicare con i propri fan e i propri elettori (Barack Obama lo ha sfruttato moltissimo in campagna elettorale e continua tuttora a utilizzarlo).
Questo efficiente quanto rapido sistema per la circolazione di messaggi si è rivelato utile anche per fini giornalistici. Durante l’attacco terroristico a Mumbai (ma anche in occasione del terremoto in Abruzzo), sono giunte via Twitter numerose informazioni in tempo reale, provenienti da testimoni oculari. In America c’è molto interesse da parte dei media attorno a questa nuova forma di comunicazione più sintetica e forse più adatta a catturare l’attenzione di un pubblico sempre più distratto.
Twitter macina record di mese in mese (vedi grafico in basso). In Italia sono circa 3.000 le registrazioni, fra i quali spiccano quelle di alcuni enti pubblici, come il Comune di Torino, o l’Azienda trasporti di Roma. Al momento Twitter non è ancora economicamente redditizio e non genera ricavi. Ma è di buon auspicio il grande interesse dimostrato dalle imprese, che ne intravedono delle potenzialità come strumento pubblicitario e di comunicazione aziendale. C’è da scommettere che presto sarà il bilancio di Twitter a cinguettare di felicità.


L’andamento degli accessi al sito Twitter.com; rispetto a un anno fa sono aumentati addirittura del 3.000 per cento, superando quota 17 milioni. Nemmeno il celeberrimo Facebook è riuscito ad avere questi tassi di crescita.

postato da: Federico Polvara alle ore 13:01 | permalink | commenti
categorie: social network, twitter, argomenti complessi, microblogging

Chi sono

Blogger:
Federico Polvara


2000 blogger italiani

Contatore

visitato *loading* volte

 Sottoscrivi feed Rss


Come funziona l'Rss?




Add to Technorati Favorites

Commenti recenti

utente anonimo in Risposte per i “te...
strazza in Risposte per i “te...
utente anonimo in Risposte per i “te...
strazza in Il Dtt in Rete (e al...
utente anonimo in Il Dtt in Rete (e al...
utente anonimo in I telefonini amici d...

Archivio

oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie


legenda dei contenuti
abc computer
accessibilità
accessori
advertising
aggregatori
alta definizione
ambiente
anziani
apple
argomenti complessi
argomenti semplici
authority
automazione
banche
banda larga
batterie
beppegrillo
blog
blu-ray
browser
calcio
call center
chi sono
chiesa
citizen journalism
cittadinanza digitale
condivisione
controllo genitori
convergenza fisso-mobile
copyleft
copyright
corsi
costruire un pc
creative commons
data recovery
delicious
dial-up
dialer
digitale terrestre
diritti tv
disabilità
dispositivi portatili
divario digitale
e-book
ebay
editoria
eldy
estensioni
etica professionale
europa
eventi
facebook
famiglia cristiana
feed rss
flickr
forum
fotografia digitale
giornalismo e blog
glossario
google
gratis
guide acquisti
hacker
hardware
home-video
home banking
hsdpa
internet mobile
introduzione
ipod
iptv
istituzioni
libertà digitali
libri consigliati
linux
lulu
media
memorie
memorie ottiche
microblogging
microsoft
minori
motori di ricerca
mozilla
mp3
musica digitale
mvno
p2p
palmari
pay-per-view
pdf
perché qs blog
personaggi
pirateria
podcasting
politica
portabilità
portale italia
posta elettronica
privacy
programmi gratuiti
provider
raee
retention
ricariche
risparmiare
risparmio energetico
riversare audio
roaming
scienza
servizi in rete
sicurezza
sky
skype
smau
sms
social network
software libero
solidarietà
spam
stampa
storie
subnotebook
suonerie
tag
tariffe
telecom
telefonia fissa
telefonia mobile
telefonini
trusted computing
tutela consumatori
tv
twitter
ubuntu
video
videogiochi
videospiegazioni
vista
voip
web duepuntozero
web in ufficio
web semantico
wi-fi
wiki
wikipedia
wimax
windows
wireless
yahoo
youtube

Link

Hardware Upgrade
Il Sole 24 Ore - Tecnologia
Internet.pro
La Stampa.it - Tecnologia
My tech
Nova24 Ora!
Punto Informatico
Repubblica.it Scienza e Tecnologia
Solodownload.it
Telefonino.net
Zeus news

Blog notevoli

Luca De Biase
Manteblog
Giuseppe Granieri
Sid05
Andrea D'Ambra
Pandemia
Andrea Lazzarotto
Atlantis
Milano per i bambini
e-policy





Technology Blogs - Blog Top Sites
Web Hosting Directory by Blog Flux
Web Hosting Directory by Blog Flux
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Info e Rss

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder