Una campagna paneuropea contro le frodi e i furti di identità on-line.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
L’iniziativa – tutta giocata sul numero 10 - prevede l’apertura (per un periodo limitato di 10 giorni, cioè fino al 6 aprile) di un sito contenente 10 consigli pratici di protezione, 10 istruzioni per chi è rimasto vittima di frodi, 10 spiegazioni sulle principali minacce in Rete e 10 suggerimenti alle istituzioni finanziarie su come difendere i propri clienti.
Consultazione dell’estratto conto, bonifici, pagamenti di mav, tasse e bollette, ricariche telefoniche, compravendita di azioni: non c’è dubbio che la possibilità di eseguire operazioni bancarie su Internet - il cosiddetto home banking - sia di grande utilità e comodità per i correntisti. Il successo è decretato dai numeri: sono nove milioni i conti correnti bancari on-line in Italia (uno su tre è abilitato a operare sul Web). Rispetto allo sportello tradizionale, il conto in Rete fa risparmiare tempo (addio code) e denaro, perché la maggior parte delle operazioni è gratuita.
Questi indubbi vantaggi potrebbero però non essere sufficienti a convincere le persone più timorose - o quelle che non conoscono molto bene il funzionamento della Rete - che hanno paura di intrusioni nel proprio conto corrente on-line. È un timore infondato perché il livello di sicurezza dei siti bancari è molto elevato e, seguendo alcune semplici precauzioni, diventa pressoché totale.
Il primo baluardo della sicurezza dei conti in Rete è costituito dai due codici di accesso: l’identificativo dell’utente e la password segreta, forniti dalla banca separatamente. Superato questo primo controllo, la navigazione all’interno del sito diventa criptata (a 128 bit) e i dati in arrivo e in partenza dal computer diventano inaccessibili dall’esterno. Questa modalità protetta è segnalata dall’icona di un lucchetto che appare in basso a destra della finestra del browser e nella barra indirizzi; le pagine “sicure” avranno il suffisso “https://” e non il consueto “http://”.
Se, malauguratamente, qualcuno venisse in possesso dei nostri codici di accesso, sarebbe in grado di consultare i movimenti del conto, ma non di eseguire operazioni, perché per confermare qualsiasi disposizione è necessario immettere una terza password. Questo codice può essere - secondo le scelte dei vari istituti di credito - definito dall’utente, o fornito dalla banca attraverso una schedina di codici monouso, oppure segnalato da un piccolo apparecchio elettronico, il token, un dispositivo a cristalli liquidi che genera codici numerici ogni 60 secondi.
Alle misure di sicurezza del sito andrebbero affiancate alcune semplici norme di comportamento. I codici personali devono essere custoditi con cura, evitando di elencarli in sequenza su un foglietto nel portafogli o sul cellulare (meglio separarli). L’accesso al sito della banca deve avvenire, per la prima volta, digitando esattamente l’indirizzo fornito e, per le volte successive, è consigliabile creare un collegamento nell’elenco dei preferiti (mai accedere alla banca attraverso link ricevuti via e-mail o provenienti da altri siti). Infine è buona norma controllare regolarmente i movimenti del conto corrente e della carta di credito: non costa nulla.
“Autorizzato acquisto carta di credito n… importo 1150,00 EUR”. Leggendo questo sms (un servizio offerto dalle banche per segnalare movimenti anomali sui conti e sulle carte di credito) mi è venuto un colpo. Da diversi anni faccio acquisti sul Web senza remore e non ho mai avuto alcun problema, ma, in questa occasione, la sensazione di essere finito in trappola è netta. La disavventura si è conclusa felicemente: l’importo della transazione illecita mi è stato interamente rimborsato tre mesi dopo, ma l’aspetto interessante della vicenda è che la spiacevole situazione è stata risolta quasi interamente in modo telematico (telefono, fax e Internet).
Lo scorso anno ho deciso di chiudere il mio conto tradizionale e di aprirne uno on-line (conti alla mano, i costi sono più che dimezzati); così invece di correre allo sportello, ho chiamato immediatamente il numero verde della banca e, in meno di dieci minuti, la carta è stata bloccata. Il giorno successivo ho ricevuto via e-mail dall’istituto di credito un modulo per la segnalazione, da inviare via fax insieme alla denuncia alle autorità di pubblica sicurezza. Ho sperimentato l’ottimo servizio della Polizia “Denuncia vi@ Web”, fornendo in Rete tutti i dati e passando, il giorno successivo, presso l’ufficio di Polizia postale soltanto per firmare e ritirare una copia.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Con l’uscita della nuova Playstation3, si sposta sul fronte europeo la cosiddetta “guerra delle console”, la vivace competizione commerciale tra le case produttrici degli apparecchi per videogiochi di ultima generazione. In palio un mercato da 30 miliardi di dollari che Sony, Microsoft e Nintendo cercheranno di conquistare a tutti i costi.
Al momento,
Per una serie di problemi, la Playstation3 ha ritardato il suo arrivo, mancando addirittura l’appuntamento natalizio e ora rischia seriamente di perdere la posizione di leadership conquistata dalle precedenti versioni della console giapponese. Se la scelta di implementare un lettore dei nuovi dischi blu-ray, da un lato contribuirà a spingere il formato concorrente dell’hd dvd, dall’altro ha ritardato i tempi di consegna e contribuito a far levitare il prezzo fino a un livello – 599 euro – poco accessibile. Per la verità, se consideriamo che oggi un lettore blu-ray costa almeno 700 euro, il costo della Ps3 non è poi così elevato.
Qui sotto vi proponiamo un confronto fra le tre console, con alcuni aspetti positivi e negativi di ognuna, astenendoci volutamente dal dare consigli, perché la scelta di una piattaforma è paragonabile a quella dei colori di una squadra di calcio: guai ad affermare che una è migliore delle altre! Gli agguerriti fan si scatenerebbero...
Playstation 3
Pro: lettore di dischi blu-ray incluso; supporta l’alta definizione; servizi on-line gratuiti; possibilità di collegare mouse e tastiera a un ingresso Usb per navigare in Internet.
Contro: prezzo elevato della console e dei titoli in blu-ray; problemi con i giochi della Ps2.
Xbox 360
Pro: ottimo rapporto qualità/prezzo; supporta l’alta definizione; dispone di un ampio elenco di giochi e accessori (essendo uscita molto tempo prima delle altre).
Contro: servizi on-line a pagamento; non è attrezzata con un’uscita Hdmi.
Wii
Pro: innovativo controller di gioco; prezzo notevolmente inferiore rispetto alle altre console; servizi on-line gratuiti.
Contro: non supporta l’alta definizione (grafica di media qualità); hardware meno potente; pochi titoli di terze parti rispetto alle concorrenti.
ARGOMENTO FACILE (?)
Per chi si occupa di tecnologia, la visita ai grandi centri che vendono prodotti elettronici rappresenta una tappa periodica obbligata. Durante l’ultimo sopralluogo sono rimasto colpito dalla comparsa di numerose antenne televisive portatili.
La memoria è tornata a parecchi anni fa, quando il cosiddetto “antennino“ sopperiva alle carenze dell’impianto condominiale o lo sostituiva nel periodo di villeggiatura estiva. L’arrivo del digitale terrestre ha riportato in auge questo dispositivo, che evita l’intervento di un antennista per la predisposizione verso il nuovo sistema tv o ne permette la ricezione, quando portiamo in ferie con noi il televisore.
Rispetto alle vecchie antenne portatili, i nuovi modelli permettono una ricezione perfetta, grazie all’amplificazione di una quarantina di decibel. Ricordiamo infine che, per il digitale terrestre, la sola antenna non è sufficiente: è necessario avere l’apposito decoder.