Prosegue la nostra esplorazione del Web 2.0, analizzandone uno dei fenomeni più eclatanti e caratteristici: i blog. Il loro successo è decretato dai numeri.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Ogni giorno nascono nel mondo 120.000 nuovi blog e la cifra totale raggiunge ormai i 70 milioni: il successo planetario della “blogosfera” (il neologismo che identifica l’insieme di tutti i blog), per essere compreso, va inquadrato all’interno della nuova tendenza della Rete – il Web 2.0 – che vede i semplici utenti diventare sempre più realizzatori di contenuti.
Il blog è semplicemente un sito Internet nel quale l’autore scrive testi su argomenti specifici e lascia libera la possibilità di intervenire, creando una sorta di conversazione virtuale, il tutto gestito da un programma semplicissimo che archivia i contenuti e li rende disponibili in varie modalità (in ordine cronologico o per categorie). Il blogger assegna per ogni testo delle parole chiave (tag) per catalogare i contenuti, che aiutano sia gli utenti che leggono il blog, sia i servizi in Rete che ricercano e assemblano tutte le notizie su un dato argomento.
Gli italiani amano conversare e condividere esperienze; non è un caso che la nostra lingua sia recentemente risultata la quarta della blogosfera mondiale, precedendo addirittura quella spagnola e quella francese. Il successo in Italia è favorito anche dall’esistenza di diverse piattaforme per la realizzazione di blog, molto semplici, gratuite e in italiano.
I blog non sostituiranno gli altri mezzi di informazione, ma ne diventeranno progressivamente un interessante completamento. Non resta che lasciare la conclusione di questo articolo alle parole del noto e apprezzato blogger Massimo Mantellini: i blog «sono piccoli mattoni di un nuovo panorama informativo che obbliga un po’ tutti a rivedere la propria posizione nei confronti delle notizie, della loro elaborazione e del loro commento».
Blog: è un diario pubblico in Rete, tenuto da un blogger che comunica idee e si confronta con quelle altrui: è un luogo di condivisione. La struttura del blog è apparentemente sequenziale, come quella di un vero diario, con i testi (detti post) elencati in ordine temporale. La presenza di link (collegamenti) fa sì che i testi diventino ipertesti, cioè si creino diversi percorsi di lettura. Più che un diario, potremmo allora definire il blog come un “iperdiario”.
I mass media tradizionali (giornali, radio, televisione...) fanno informazione “verticale”, cioè i contenuti sono diffusi solo in una direzione, dall’alto verso il basso, dalle redazioni ai lettori, i quali hanno solo una remota possibilità di interagire (quando scrivono al giornale). Nei blog, invece, la comunicazione avviene “in senso orizzontale”: il blogger scrive e chiunque può commentare la notizia, aggiungere testimonianze, apprezzare o contestare le tesi dell’autore, in modo trasparente (i commenti sono pubblici).
Nella rubrica “Nuovi media” vi propongo ogni settimana temi e notizie (informazione verticale): i lettori non hanno possibilità di aggiungere contributi, ma soltanto di porre eventualmente domande per posta. Da alcuni mesi, il contenuto della rubrica è accessibile anche su questo blog: gli articoli sono in forma di post, commentabili da chiunque. L’informazione diventa orizzontale perché è aperta a qualsiasi contributo esterno e può essere linkata da altri blog, per ampliare ulteriori tesi e discussioni. La condivisione e il feedback instaurano così un circolo virtuoso basato sullo scambio di idee.
Per chi desiderasse aprire un proprio blog, suggerisco la lettura di alcuni piccoli,
ma utilissimi libri:
Il mio blog, di Dario Banfi (Apogeo)
Come si fa un blog, di Sergio Maistrello (Tecniche Nuove)
Blog generation, di Giuseppe Granieri (Laterza)
Se avete un vostro blog, presentatelo brevemente scrivendo un commento questo post!