martedì, 30 ottobre 2007

Garbuglio WiMax

Tra dubbi, ricorsi e interpretazioni contrastanti, la banda larga wireless italiana inizia a prendere consistenza.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

Nelle scorse settimane è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando del Ministero delle comunicazioni per l’assegnazione delle frequenze WiMax, attraverso il meccanismo dell’asta. Le licenze in palio sono 35: il territorio nazionale è stato suddiviso in 7 macro-aree e per ogni area saranno concesse due licenze (14 in totale); in più, in ognuna delle 20 Regioni sarà assegnata una terza licenza, ma soltanto a soggetti che non siano detentori di licenze Umts (quindi sono esclusi i quattro gestori di telefonia 3G: Telecom, Tre, Vodafone e Wind). Infine il Trentino-Alto Adige avrà una doppia licenza “regionale”, una per la provincia di Trento e una per quella di Bolzano (i conti tornano: 14 + 19 + 1 + 1).

Il WiMax è una tecnologia promettente, che potrebbe portare connessioni veloci a Internet - via onde radio - anche a grandi distanze (una cinquantina di chilometri). Il condizionale è d’obbligo, perché secondo l’Agcom, le frequenze sulle quali dovrebbero viaggiare i dati (liberate dal Ministero della difesa) non sarebbero sufficienti. Altri dubbi sono emersi riguardo l’utilizzo di queste frequenze, perché nel bando non è ben chiaro se sia o non sia consentito l’uso per forniture di servizi mobili (ad esempio, per telefonare con un cellulare VoIp) o per creare ponti radio (il cosiddetto backhauling) ad uso delle compagnie aggiudicatici. Sul bando pesa anche il ricorso, depositato al Tar del Lazio, da parte della società MGM (che già opera nel campo del WiMax tedesco) che teme vengano favorite le grandi società di telecomunicazione.

Il bando ha infine ignorato l’appello dell’associazione Anti Digital Divide, che chiedeva di riservare parte delle frequenze per un uso libero.

postato da: Federico Polvara alle ore 13:25 | permalink | commenti
categorie: wireless, wimax, divario digitale, argomenti complessi
venerdì, 26 ottobre 2007

Dial-up: lenta ma semplice

Il modo più facile per accedere al Web è attraverso i normali modem a 56 kbps. Con qualche accortezza.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

Siete interessati a entrare in Internet, ma non vi importa nulla di farlo alla massima velocità, non siete “scaricatori” incalliti e volete soltanto leggere la vostra e-mail o, più semplicemente, curiosare saltuariamente nel Web: se vi ritrovate in questa descrizione, il collegamento a 56 kbps è l’ideale per voi. Da alcuni anni è diventato molto semplice entrare in Rete con le connessioni dial-up – chiamate anche “Internet gratis” o “free Internet”, effettuate attraverso i normali modem, presenti in quasi tutti i computer – perché i principali provider (quelle società che offrono accessi alla Rete) mettono a disposizione il numero 70... per collegarsi con questa modalità. Non è necessario abbonarsi o sottoscrivere contratti, perché il costo – piuttosto contenuto – delle connessioni lo trovate addebitato nella bolletta telefonica e sarà Telecom a saldare il conto con il provider. L’unica preoccupazione è il rischio di finire vittima dei dialer, le famigerate applicazioni in grado di reindirizzare la connessione verso numeri a sovrapprezzo, ma con un po’ di accortezza (installando un antivirus, disattivando i controlli Active X e chiudendo subito, con il comando Alt+F4, le finestre con strani messaggi) si possono dormire sonni tranquilli.
postato da: Federico Polvara alle ore 14:54 | permalink | commenti
categorie: dialer, argomenti semplici, dial-up
venerdì, 26 ottobre 2007

Le principali offerte di accesso Internet a 56 kbps

Gestore Servizio Tariffa (eurocent/minuto) Servizi aggiuntivi Numero unico di connessione Per informazioni
           
Global Italia Global Free Dial Up fascia intera: 1,43* e-mail
da 15 MB
702.285.28.54 800.09.01.07
    ridotta: 0,82*      
    scatto risposta: 5,16      
           
Libero Internet
Dial Up
fascia intera: 1,90** e-mail
da 1 GB,
702.702.00.00 155
    ridotta: 1,09** 150 MB di spazio Web    
    scatto risposta: 12,00      
           
Super
Free
Free Internet fascia intera: 1,24* e-mail
non fornita
702.702.29.29 848.15.00.23
    ridotta: 0,82*      
    scatto risposta: 6,19      
           
Tele2 Tele2
Dial Up
fascia intera: 1,20 fino a 5
e-mail
702.022.10.22 899.88.99.82
    ridotta: 0,70 da 30 MB ciascuna    
    scatto risposta: 7,87 10 MB
di spazio Web
   
           
Telecom Italia Internet Gratis tariffa unica: 1,00 e-mail
da 1 GB
701.701.70.10 187
    scatto risp: 12,00 150 MB di spazio Web    
           
Tiscali Internet Free fascia intera: 1,90 e-mail
da 50 MB
702.345.67.89 130
    ridotta: 1,09 20 MB di spazio Web    
    scatto risposta: 12,00      
           
* i prezzi si riferiscono a connessioni oltre i 15 minuti   
** gli utenti Infostrada, utilizzando il numero 702.1055.000, usufruiscono di una tariffa unica di 0,95 eurocent/minuto.
postato da: Federico Polvara alle ore 14:53 | permalink | commenti
categorie: tariffe, argomenti semplici, dial-up
lunedì, 22 ottobre 2007

Ubuntu, un Linux facile facile

È sicura, stabile, leggera, gratuita e libera: tanti buoni motivi per provare una delle distribuzioni Linux più semplici, adatta anche ai non esperti.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

Il sistema operativo è un programma che governa tutte le funzioni principali di un computer, una sorta di anima centrale. I più diffusi sono Windows e Mac, due sistemi “proprietari”, cioè a pagamento e regolati da una licenza d’uso; ne esiste però un terzo, Linux, molto conosciuto, ma poco utilizzato, perché alquanto complesso.

Ma Linux è un ottimo programma: è sicuro, stabile (non si “impianta”), leggero, completamente gratuito e, soprattutto, libero (open source). Ne esistono diverse versioni, dette distribuzioni: una di esse, Ubuntu, ha conquistato negli ultimi anni un numero sempre crescente di consensi per la sua estrema semplicità di installazione e per la facilità d’uso.

L’insolito nome viene da un’antica parola zulu che significa “umanità verso gli altri” e non è un caso che sia stato scelto un termine africano. Il progetto è nato grazie a un giovane imprenditore sudafricano, Mark Shuttleworth; quand’era all’università, fondò un’azienda della new economy, che cedette quattro anni dopo, incassando ben 575 milioni di dollari (parte di quel denaro servì a finanziare Ubuntu).

È appena uscita la versione 7.10 di questo sistema operativo, che ha la caratteristica di essere semplice e completo; durante l’installazione avviene una configurazione automatica del computer e, al termine, si ha a disposizione non soltanto Linux, ma anche una serie di programmi essenziali – e gratuiti – per lavorare, navigare o divertirsi. Dal sito italiano è possibile scaricare la traccia iso per la masterizzazione del disco di installazione; poi si dovrà avviare il computer con il cd inserito e sceglierne la modalità. Si può decidere di caricare solo Ubuntu, oppure optare per una coabitazione con Windows; addirittura esiste una versione “live”, che consente di provare il sistema operativo, senza lasciare tracce sul disco fisso.

Anche se dotato di guide e aiuti molto utili, occorre considerare che il passaggio a Linux non è immune da difficoltà: ci sono un po’ di differenze rispetto a Windows e possono sorgere problemi con alcune periferiche. Per questo motivo, il consiglio è di provare Ubuntu “live” o di installarlo su un vecchio pc, prima di decidere di adottarlo definitivamente.

postato da: Federico Polvara alle ore 10:07 | permalink | commenti (14)
categorie: linux, ubuntu, software libero, argomenti semplici
lunedì, 22 ottobre 2007

Un aiuto in libreria

Ecco i principali manuali stampati su Ubuntu.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

La comunità di Ubuntu offre diversi strumenti di supporto su Internet: guide, wiki, forum, mailing-list. Chi preferisce, invece, la comodità di avere in mano una guida cartacea può trovare in libreria diversi manuali:


Linux Ubuntu (Apogeo, pp. 72, euro 6,50);


 


Ubuntu Linux - Trucchi e segreti (Tecniche Nuove, pp. 427, euro 34,90);


 


Linux Ubuntu - Guida ufficiale (Apogeo, pp. 350, euro 35,00 con cd-rom);


 


Linux Ubuntu - La grande guida (Mondadori Informatica, pp. 570, euro 50,00 con cd-rom).

postato da: Federico Polvara alle ore 10:06 | permalink | commenti
categorie: libri consigliati, linux, ubuntu, argomenti semplici

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