Nel post Le offerte broadband dei gestori mobili ho verificato i prezzi delle offerte per l'Internet mobile attraverso i modem Hsdpa e ho aggiornato quelli di Wind (riduzione di 20 euro e nuova offerta a tempo). Per tutte le altre informazioni di carattere più generale fate riferimento al post La banda larga nella chiavetta.
Sui giornalisti di Famiglia Cristiana che hanno aperto un blog personale.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
All’interno del settimanale San Paolo - per il quale lavoro - qualcuno prova a essere presente su Internet. Siti personali poco e per nulla Web 2.0, vuoi per una limitata conoscenza tecnologica o, più probabilmente, per quella naturale diffidenza fra giornalismo e blogosfera. Non è ancora chiara, per chi viene “dalla carta”, l’utilità delle conversazioni in Rete, spesso ritenute soltanto una perdita di tempo e non si capisce il motivo per il quale si debba prestare il fianco ai commenti esterni.
Non è un segreto che la società editrice San Paolo abbia qualche problema a far quadrare il bilancio, in rosso da alcuni anni. Nell’ultimo piano di rilancio è previsto un forte impulso alla strategia sul Web. Non si conosce molto di questo progetto e così, per curiosità, ho voluto fare una piccola verifica personale, per monitorare il livello di utilizzo della Rete fra i miei colleghi giornalisti, che potrebbero e dovrebbero realizzare contenuti per il nuovo sito di Famiglia Cristiana.
Ho scritto un’e-mail a tutti i redattori, chiedendo se qualcuno avesse aperto un blog (o un sito assimilabile a esso) o se fosse eventualmente interessato ad aprirne uno. Qualcuno mi ha cortesemente risposto con un semplice no, altri hanno aggiunto che non ne vedono motivi per farlo e altri ancora si sono mostrati timidamente possibilisti. Ma passiamo ai “presenti”.
Giuseppe Altamore ha un sito, L’idroinquisitore, dedicato a una delle tematiche che segue con passione (L’acqua) e sulla quale ha scritto alcuni libri; il blog (giuseppealtamore.blogspot.com) è stato aperto e abbandonato e anche il sito, per la verità, è aggiornato sporadicamente.
Sempre su Blogspot c’è il blog di Francesco Anfossi, Giorni e nuvole, aperto da poco, dove sono pubblicati alcuni suoi pezzi su politica e società; in questi mesi si sta occupando molto delle vicende di Napoli e i suoi post - un po’ saltuari - riflettono questo suo attuale interesse.
Fulvio Scaglione, anzi, Fulvio Scaglione - Giornalista in omaggio al titolo del suo sito, è in Rete dall’ottobre 2007, ma solo da alcuni mesi ha preso ad aggiornarlo quasi quotidianamente con i pezzi che scrive; è un grande conoscitore di politica estera e pubblica i suoi articoli, oltre che su Famiglia Cristiana (della quale è anche vicedirettore), anche su altre testate.
Roberto Zichittella ha un blog (Atlantis) molto interessante, per la forma di linguaggio utilizzata (post brevi, uso di immagini molto belle e curiose, una buona dose di ironia…): un sito veramente piacevole.
La palma di maggiore attivista sul Web, va però a una donna, Emilia Patruno, che ha aperto numerosi siti e blog su vari argomenti, una persona che ha capito come muoversi nella Rete. È attiva su più fronti, ma il suo maggiore interesse riguarda il mondo delle carceri: contribuisce al portale Il Due - un Net-magazine da San Vittore, il primo sito Web scritto da detenuti (con un piccolo aiuto esterno) - e al relativo blog Liberi Dentro. Sempre in tema, sono in fase di avvio altri due blog Blindo a blindo e La fattoria di Al Cappone. Più a livello personale, scrive altri due blog: uno in ambito “culinario” (Scefs - Diario di bordo del mio palato), mentre il secondo (La Tangerina) contiene materiali e riflessioni più di carattere generale.
Beh, che dire a conclusione di questo post: i giornalisti di Famiglia Cristiana devono ancora farne di strada (compreso chi vi scrive), ma un piccolo passo è stato comunque fatto. Per iniziare una nuova strategia sul Web però, a livello di testata, occorrerebbe un po’ più di coraggio, da parte di tutti (giornalisti ed editore).
Trasferire in digitale la propria raccolta di Lp è un’operazione laboriosa, che può essere agevolata da alcuni utili apparecchi.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
A qualcuno piangerà il cuore vedendo giacere inutilizzata la propria collezione di vecchi Lp. I dischi in vinile sono ormai un monumento alla memoria della defunta musica analogica. Prima i compact-disc e poi i file Mp3 hanno rapidamente reso obsoleti gli Lp. Ma ci sono buone notizie per chi non avesse perso la speranza di recuperare il prezioso contenuto dei propri vinili.
Il riversamento di musica dallo stereo al computer è un’operazione laboriosa e complicata. Esistono, però, alcuni apparecchi che, sfruttando le connessioni Usb, semplificano il trasferimento in digitale. Questi dispositivi fanno parte di un mercato di nicchia e non si trovano nei negozi; alcuni si possono ordinare per corrispondenza e altri via Internet (ma è difficile acquistare direttamente certi prodotti americani).
Il maggiore problema di collegamento è causato dal tipo di segnale in uscita dal mangiadischi, che è equalizzato e necessita di una “contro-equalizzazione”, altrimenti risulterebbe così basso da generare soltanto un brusìo. Per questo motivo non è possibile connettere direttamente giradischi e computer.
I dispositivi per trasferire gli Lp sul computer hanno un costo fra i 100 e i 200 euro e si suddividono in due tipologie: le interfacce di preamplificazione e i giradischi Usb. Entrambe le soluzioni forniscono un programma per la pulizia e la conversione delle tracce, prima di masterizzarle su cd o di trasferirle su un lettore Mp3.
Del primo tipo fa parte Phono PreAmp iVinyl di Terratec, una “scatoletta” dotata di due ingressi Rca (più una connessione massa) in entrata e di una presa Usb in uscita. Una soluzione analoga è fornita da Instant Music di Ads Tech ma, a differenza della precedente, non è amplificata e va quindi collegata allo stereo, consentendo però la digitalizzazione di altre sorgenti audio, come le musicassette.
Della seconda tipologia – i giradischi Usb – fanno parte diversi prodotti (Ion Audio Turntable Usb, Soundmaster Usb, Lenco e Neonumeric) che hanno la caratteristica di avere una presa Usb per la connessione al computer (Mac o Windows) e di essere preamplificati. I risultati sono abbastanza soddisfacenti, ma certamente non paragonabili alla qualità di un cd originale. La procedura di acquisizione richiede tempo e un discreto spazio sul computer (200/250 MB per ogni facciata).


La ditta americana Ion, è particolarmente attiva in questo settore e ha realizzato un giradischi dotato di un attacco per iPod, per trasferire le canzoni direttamente sul lettore digitale Apple. A luglio uscirà addirittura un mangiadischi dotato di masterizzatore cd (ma dal sito non è possibile acquistare prodotti al di fuori degli Usa). Sul computer, i file delle canzoni rimangono al riparo da usura e deterioramento dei supporti, ma la digitalizzazione incide sulla profondità del suono analogico. Rassegniamoci, insomma, a perdere sempre qualcosa.
Tutti gli indirizzi utili su http://del.icio.us/blognuovimedia/giradischi_usb
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Per convertire del materiale audio su nastro in file digitale (o in compact disc), ecco una soluzione pratica e veloce, dalla coreana Bto: Plusdeck 2c è un lettore di cassette audio per computer Windows, che può essere installato in un vano da 5,25”. Nella confezione è incluso un software per gestire la conversione. Il distributore italiano è Pselion.