Del progetto Eldy (www.eldy.org), nato in seno all’omonima associazione onlus per avvicinare i senior all’informatica e alle tecnologie di comunicazione digitali, ho già avuto modo di sottolineare l'importanza e l’originalità della proposta. A fianco di altrettanto meritevoli iniziative che mirano a insegnare agli anziani il computer così com’è (i programmi più diffusi, i browser e la posta elettronica), Eldy ha invece messo insieme varie competenze per creare un programma semplice e immediato, che sostituisce i termini tecnici del computer con parole più vicine e comprensibili all’utenza senior.
Il passo successivo, che è stato presentato ufficialmente oggi, è stata la nascita di un vero computer Eldy: EldyPc. Caratteristica fondamentale è quella di essere all-in-one, cioè un computer tutto incorporato nello schermo da
Sul prezzo, (1.056 o 1.329 euro, secondo la versione), occorre fare una considerazione. Al di là della congruità rispetto alla dotazione (che ritengo personalmente adeguata), credo che il costo possa rappresentare il maggiore freno alla diffusione di EldyPc. Di recente ho avuto modo di conoscere quanto la spesa per collegarsi in Rete già rappresenti un grosso problema per chi viva con una pensione. Così la possibilità di avere un luogo dove navigare gratuitamente sia enormemente apprezzato da coloro che si siano coraggiosamente lanciati nella sfida di apprendere l’uso del computer in tarda età; per loro 800 euro sono un problema insormontabile. Al di là di chi se li possa permettere o di coloro che possano contare sulla generosità di amici e parenti, il problema di offrire un aiuto economico per assicurare il successo che EldyPc merita dovrebbe investire le istituzioni, le fondazioni private e, magari, qualche società desiderosa di offrire una sponsorizzazione. Sarebbe sufficiente, almeno in questa fase iniziale, che EldyPc facesse la sua comparsa in qualche centro di aggregazione per
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Oltre a Italia-Francia, martedì sarà anche il giorno della sfida per la nuova versione del browser Firefox (e il tentativo annesso di record nel Guinness dei Primati). Amici dell'open source e della diversità dalle masse anonime, preparate il ditino per il fatidico click sul pulsante "Scarica ora" dal sito Spreadfirefox.
Le conseguenze dell’uscita dell’iPhone 3G nelle strategie “sensibili al tatto” degli altri produttori.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
L’arrivo dell’iPhone ha messo fretta – e scompiglio - ai diretti concorrenti, che nei prossimi mesi sforneranno modelli analoghi, basati su schermo multi-touch (Repubblica ne ha censiti addirittura 150, ma sono ben pochi gli apparecchi realmente paragonabili). Da Nokia e Rim, i due gruppi maggiormente interessati dalle operazioni di Apple, giungono solo rumors non confermati ufficialmente: Nokia – che ho provato a contattare personalmente attraverso l’ufficio stampa, ma senza ottenere alcuna conferma - dovrebbe, entro l’anno, uscire con un modello touchscreen, di cui si conosce soltanto il nome “Tube”. Rim, quella del celebre Blackberry, opporrà all’iPhone un modello denominato Thunder. Anche Philips pare abbia da opporre uno Xenium X800, ma di tutti questi modelli girano in rete solo poche immagini (rigorosamente spenti) e pochissimi dettagli tecnici.
Ma veniamo alle notizie certe. A giorni dovrebbe uscire Diamond di Htc, con display leggermente più piccolo, ma con risoluzione doppia (640x480) dell’iPhone, rispetto al quale dispone di una doppia fotocamera (contro singola) con risoluzione maggiore (3,2 MPx) ed è in grado di girare video e inviare Mms (l’iPhone no).
Nella seconda metà dell’anno arriverà il Sony Ericsson Xperia X1 che, a differenza del “melafonino”, non dispone di connettività Wi-fi.
Lo stesso giorno dell’iPhone (9 giugno, che coincidenza!) è stato presentato anche Omnia i900 di Samsung, disponibile a luglio, che vanta addirittura una fotocamera da 5 megapixel (con autofocus) in grado di registrare video, oltre a Gps, connessioni Hsdpa/Edge/Gprs, radio fm con rds e lettore di musica in vari formati digitali.
Lotta dura quindi fra tutti i concorrenti, anche se dall’arrivo del primo iPhone (cioè nell’ultimo anno), tutti i produttori di smartphone hanno beneficiato dell’evento e registrato un’impennata di vendite, come riporta il Blog di Webnews, che conclude la notizia domandandosi se alla fine siano veramente tutti vincitori (Apple vende, i concorrenti vendono e i consumatori hanno più scelta a prezzi inferiori).
È uscito il nuovo iPhone 3G, che a luglio arriverà anche nel nostro Paese.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
A meno di un anno dalla nascita del primo iPhone, il «telefono che ha cambiato il telefono per sempre»,
Sulla piattaforma Sdk, messa a disposizione degli sviluppatori di software dalla Apple, sono nate numerose applicazioni per l’iPhone. Alla presentazione ufficiale sono stati mostrati programmi in grado di localizzare - grazie al Gps - persone presenti nella rubrica dei contatti che si trovano nel raggio di
In Italia, l’iPhone sarà distribuito dall’11 luglio da Vodafone e Tim. Al momento non sono ancora disponibili i dettagli delle offerte, ma sono previste due soluzioni: una a prezzo pieno con la libertà di scegliere il gestore di telefonia e l’altra, con un contratto a vincolo temporale, a un costo decisamente inferiore. Con questa seconda opportunità, negli Stati Uniti è possibile acquistare l’iPhone a un prezzo inferiore al suo valore di mercato: 199 dollari (129 euro) per la versione da 8 GB e 299 dollari (192 euro) per quella da 16 GB, ma difficilmente in Italia vedremo questi prezzi.
Caratteristica fondamentale dell’iPhone è l’interfaccia multi-touch, lo schermo sensibile al tatto che elimina il tastierino dal dispositivo.
Il telefono supporta le reti cellulari 3G (Umts e Hsdpa), quelle Edge, Gsm e Wifi; inoltre è presente una funzione Bluetooth, anche se non consente lo scambio di file con altri dispositivi mobili.
È dotato di una (deludente) fotocamera da 2 milioni di pixel, un lettore di musica e video, un navigatore satellitare e un browser Internet.
I modelli di iPhone 3G sono due, con differente memoria interna: 8 o 16 GB.
Ogni carica è sufficiente per 300 ore in standby, o per 10 ore di conversazione, o per 5-6 ore di navigazione Internet, oppure per 24 ore di riproduzione musicale.
Dopo aver vinto con l’iPod la scommessa della musica digitale, diventando leader indiscusso nel mercato dei lettori mp3 portatili, ora Apple rilancia la sfida in un settore, quello della telefonia, molto più difficile e insidioso, per la presenza di temibili concorrenti. Dovrà condurre un triplice confronto con i gestori di rete mobile, con i fornitori di contenuti e con i produttori di hardware e software. Con i primi due è dovuta scendere a patti - col passare del tempo, sempre meno vantaggiosi per Apple - ma contro fabbricanti (Rim, Sony-Ericsson, Nokia, Philips, Plam, Htc e Samsung) e multinazionali dell’informatica/Web (Google e Microsoft su tutte, senza dimenticare la crescente forza delle applicazioni Linux), la sfida sarà molto dura. Vedremo se il mix di qualità, design e innovazione targato Apple risulterà vincente anche nella telefonia, ma i sei milioni di iPhone venduti nel primo anno sembrerebbero dire sì.
