giovedì, 28 agosto 2008

Guida al calcio in pay-tv 2008/2009

Riparte il campionato di Serie A sulle piattaforme pay-per-view. Rivoluzionate le trasmissioni sul digitale terrestre di Mediaset Premium: nuovi canali, formule, prezzi e qualche perplessità..

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

calcioNonostante le solite polemiche, legate alle solite minacce di iniziative eclatanti che hanno provocato il solito cancan mediatico, una buona notizia c’è: inizia il campionato di calcio di Serie A. Con l’anticipo Udinese-Palermo riprendono anche le trasmissioni in diretta delle partite sulle piattaforme digitali: terrestre, satellitare e Web. Se si esclude Mediaset Premium, non ci sono novità di rilievo per gli amanti del calcio in Tv.
La società del Biscione ha deciso quest’anno di puntare forte sulla propria piattaforma pay-per-view sul digitale terrestre. Dopo quelli dedicati al calcio, sono nati Joy, Mya, Steel e Disney Channel, quattro nuovi canali a pagamento che trasmettono film, telefilm e cartoni animati, ampliando l’offerta di Mediaset Premium; così purtroppo – e per l’ennesimo anno – i prezzi salgono (vedi tabella in fondo al post). Ma non è tutto. È stata stravolta la formula – molto apprezzata nelle scorse stagioni (due milioni di clienti indubbiamente sono lì a dimostrarlo) – che prevedeva molta libertà nella scelta di singoli eventi o la visione di tutte le partite della squadra del cuore, pagando attraverso un credito caricato su una tessera prepagata.
Sono spariti gli abbonamenti per squadra di club; inoltre, per gli sportivi della poltrona sarà quasi impossibile sfuggire dal costoso abbinamento con l’intrattenimento (il pacchetto Premium Gallery). Solo i possessori di una card dello scorso anno (quella con scadenza 30/6/2009, le tessere hanno durata biennale), potranno acquistare la visione di singole partite, oppure scegliere l’abbinamento del pacchetto Premium Calcio – che comprende anche la Champions League – con quello Gallery, valido fino a giugno del prossimo anno. Il tutto alla “modica” cifra di 240 euro (entro il 29/8 si pagano "solo" 179 euro), per tutte le partite (in casa e fuori) di: Atalanta, Chievo, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Reggina, Roma e Torino.
I nuovi clienti che scelgono la prepagata (a 39 euro) avranno tre mesi di visione di Premium Gallery (con la possibilità di ricaricarla per selezionare eventi, calcistici e non, in pay-per-view), al termine dei quali saranno obbligati ad acquistare un Pass Gallery per altri tre (o sei mesi), altrimenti la tessera verrà sospesa.
L’ultima opportunità da Mediaset per assistere al campionato, è con una sorta di abbonamento annuale, denominato Easy Pay, con pagamento bimestrale tramite Rid o carta di credito. Solo con questa opportunità è possibile scegliere solo il pacchetto Premium Calcio (a 14 euro al mese), oppure l’abbinata con il Gallery per 20 euro mensili. Attenzione che il contratto prevede un tacito rinnovo per altri 12 mesi se non viene disdetto con i canonici trenta giorni di anticipo. E qui si chiude il corposo capitolo su Mediaset Premium. L’altra piattaforma per vedere la Serie A sul digitale terrestre (Cartapiù di La7) è decisamente meno complicato del concorrente. Le offerte disponibili sono due: il Pacchetto Mese (a 19 euro) per seguire per 30 giorni le partite (casa/trasferta) di Bologna, Cagliari, Catania, Fiorentina, Lecce, Palermo, Sampdoria, Siena e Udinese; l’altro pacchetto (Campionato, per 99 euro) è identico al precedente, ma dura tutta la stagione calcistica.
Sul satellite, il monarca assoluto (e unico) del pallone è Sky che offre il pacchetto Calcio (quello necessario per assistere alle partite della Serie A), in abbinamento obbligatorio con quello di base (Mondo) a 39 euro al mese. Per assistere agli altri eventi sportivi e alle gare di Champions League, occorre aggiungere il pacchetto Sport (che fa lievitare il costo fino a 51 euro), una furbizia dell’emittente satellitare, già in vigore da anni, alquanto criticata dai suoi utenti. Sottoscrivendo uno dei due pacchetti (o entrambi), Sky li offre in omaggio fino a fine anno, cioè si pagano solo i 26 euro di Mondo.
Gli stessi pacchetti Sky sono disponibili al medesimo costo anche sul Web, trasmesse da alcune piattaforme Iptv (la televisione che si riceve via Internet) come Fastweb, Alice Home Tv e Infostrada Tv.

Un Premium di aumenti
Nel 2005, quando Mediaset Premium iniziò a trasmettere il calcio, una partita costava 3 euro. Due anni  dopo il prezzo è raddoppiato: 6 euro. Stessa sorte per le altre offerte.

L’evoluzione dei costi per assistere al campionato di una squadra sul digitale terrestre di Mediaset, con tessera ricaricabile:

L’evoluzione dei costi per assistere al campionato di una squadra sul digitale terrestre di Mediaset, con tessera ricaricabile.
postato da: Federico Polvara alle ore 16:30 | permalink | commenti (1)
categorie: calcio, digitale terrestre, sky , argomenti semplici
giovedì, 14 agosto 2008

Sul Web i consigli per risparmiare

Una rassegna di siti che suggeriscono idee, vecchie e nuove, per spendere il meno possibile.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

risparmiare"Ogni mattina un consumatore si sveglia. Sa che dovrà spendere meno dello stipendio, o morirà di fame. Ogni mattina un commerciante si sveglia. Sa che dovrà far spendere al consumatore più dello stipendio, o morirà di fame”; questa parodia del celebre proverbio africano introduce uno dei numerosi siti Internet dedicati alle “tattiche” di risparmio: Libertà di scelta, che si autodefinisce come “portale del consumatore”. La difficile situazione dell’economia e la progressiva diminuzione del potere d’acquisto di salari e pensioni, ha fatto nascere decine di nuovi siti del genere, che forniscono indicazioni pratiche per spendere il meno possibile. Si tratta, solitamente, di iniziative da parte di singoli individui i quali, oltre ad aver imparato a risparmiare, cercano di racimolare anche qualche euro con gli annunci pubblicitari presenti nelle pagine.

Indicazioni e suggerimenti si possono oppure trovare su siti specifici, come il Centro tutela consumatori utenti dell’Alto Adige. A livello istituzionale, invece, c’è davvero il nulla; l’unico sito esistente, l’Osservatorio prezzi e tariffe, predisposto dal Ministero dello sviluppo economico, è talmente contorto e bizantino da scoraggiare anche i più volenterosi fra i navigatori. Un piccolo contributo arriva anche da grandi aziende, come Eni che, in tema di risparmio energetico, ha messo in piedi un sito (www.30percento.it) contenente una serie di consigli che potrebbero ridurre fino al 30% i consumi familiari di energia.

Ma sono i siti personali - quelli con una grafica inguardabile ma zeppi di contenuti - a farla da padrone, dispensando consigli utili. I blog, con la loro peculiarità di offrire un rapporto paritario fra chi scrive e chi legge, si prestano particolarmente alla diffusione dei migliori consigli. Un ottimo sito è Risparmiare Blog, purtroppo aggiornato di rado. Altri siti utili sono: Come risparmiare.com, Risparmiare-risparmiando.com e il simpatico sito Braccino corto, dal nomignolo affibbiato alle persone taccagne.

L’impennata del costo di benzina e gasolio ha scatenato la fantasia di alcuni automobilisti che hanno realizzato servizi on-line per censire i prezzi dei distributori in alcune zone d’Italia, sfruttando le mappe di Google (come Prezzibenzina.it); queste iniziative però, se non raccolgono un consistente numero di collaboratori volontari, non risultano sufficientemente aggiornate, diventando sostanzialmente inutili.

Altri consigli per risparmiare si possono trovare all’interno di siti che raccolgono i cosiddetti “consigli della nonna”, quei suggerimenti sempre utili, tramandati di generazione in generazione; su Buona idea se ne trovano parecchi. Infine segnaliamo un servizio interessante, su un sito dedicato ai generici, quei farmaci che contengono lo stesso principio dei prodotti di marca, costando meno. Su Farmaci Generici c’è un motore di ricerca che indica tutti i prodotti equivalenti, con prezzi e caratteristiche; molto utile, considerando che la spesa per le medicine incide parecchio sul budget familiare.

Chi conoscesse altri siti, può utilizzare i commenti per collaborare al completamento di questa piccola rassegna.

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di agosto della rivista Club3.

postato da: Federico Polvara alle ore 16:16 | permalink | commenti (7)
categorie: gratis, risparmiare, argomenti semplici
martedì, 12 agosto 2008

Business is business

Uno squallido risvolto di una tragedia familiare.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

copyrightLavorando in un settimanale, ci serviamo di diverse agenzie fotografiche, che ci forniscono le immagini per la rivista. Queste agenzie svolgono un servizio molto utile, perché fanno da tramite fra media e fotografi; inoltre si occupano della gestione dei diritti di pubblicazione. Ogni tanto riceviamo da loro delle comunicazioni di servizio, che ci avvisano di eventuali restrizioni sull'uso di alcune fotografie, oppure richiedono la cancellazione di immagini eventualmente salvate, perché non più disponibili o perché prive di liberatoria.

Stamattina e' arrivato un messaggio che mi ha lasciato senza parole. Tolgo i riferimenti dell'agenzia perche' non mi interessa accusare nessuno; ho deciso di parlarne perche' e' giusto porsi una domanda: esistono ancora dei limiti dinanzi ai quali ci si debba fermare, oppure c'e' un prezzo per tutto? Eccola:

OGGETTO: DIVIETO DI RIPRODUZIONE DELLE FOTO DELLA PRESUNTA MADDIE McCANN A BRUXELLES
IMPORTANTE: Le foto a cui facciamo riferimento ritraggono la presunta Maddie McCann
(la bambina inglese rapita lo scorso anno in Portogallo, ndr)

Si tratta di un’esclusiva di “The Sun”pertanto se non siete  interessati all’acquisto dei relativi diritti di riproduzione, Vi invitiamo fermamente a non riprodurle, neppure citando la fonte o il logo della suddetta pubblicazione.
Il mancato rispetto di tale condizione implica l’immediata emissione da parte ns. di una fattura per un importo di 20.000 sterline, come da esplicita richiesta di “The Sun”
Certi della Vs comprensione, confidiamo per il futuro in  un maggior rispetto delle norme che tutelano il copyright senza indebito ricorso al cosiddetto “diritto di cronaca” invocato da chi si ritiene in  diritto  di riprodurre qualsiasi immagine, che resta invece sempre e solo di esclusiva proprietà dell’autore.
Grazie!
 

Che tristezza. A questo punto posso solo aggiungere un banner del sito dei genitori McCann, con la speranza che - sciacalli a parte - la piccola Madeleine torni presto a casa.


postato da: Federico Polvara alle ore 10:34 | permalink | commenti (4)
categorie: media, copyright, argomenti semplici
giovedì, 07 agosto 2008

Il vecchio che avanza

La causa intentata da Mediaset contro YouTube dimostra quanto sia difficile accettare le novità portate dai nuovi media digitali.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

youtube «I cambiamenti indotti da un’enorme quantità di network sociali, a comunicare ed esprimersi autoproducendo contenuti e servizi, sta generando un conflitto micidiale con i media tradizionali. Che reagiscono con inaudita violenza»: un preveggente Luca De Biase, nel saggio Economia della felicità edito da Feltrinelli a fine 2007, non poteva immaginare che, da lì a pochi mesi, Mediaset avrebbe chiesto 500 milioni di danni citando in giudizio YouTube per illecita diffusione di filmati. Gli utenti del popolarissimo sito hanno caricato qualche migliaio (4.643 per l’esattezza) di spezzoni, presi da vecchie trasmissioni coperte da diritti d’autore. La vicenda è emblematica di quanto sia ancora difficile, per i vecchi media, comprendere – e sfruttare – le nuove possibilità offerte dalla Rete.

Dimentichiamo che, dalla sua nascita fino ai giorni nostri, la società di Cologno Monzese non sempre abbia rispettato le leggi (Rete4 continua a trasmettere su frequenze altrui); dimentichiamo che i programmi di informazione sui canali Mediaset attingono a piene mani da YouTube, senza versare alcunché; dimentichiamo che le 315.672 giornate di televisione, sottratte dal sito, siano una stima tutta da dimostrare; dimentichiamo che gli spezzoni incriminati abbiano probabilmente portato pubblico alle trasmissioni Mediaset, piuttosto del contrario e dimentichiamo, infine, che YouTube non possa materialmente setacciare i 150 mila filmati caricati ogni giorno sui suoi server (facciamo finta anche di non sapere che esiste una semplice procedura – utilizzata da Rai e La7 senza minacciare cause milionarie – per chiedere l’immediata rimozione di contenuti protetti da copyright). Dimentichiamo tutto ciò perché Mediaset ha diritto al rispetto delle sue proprietà e a rivalersi dinanzi a un giudice.
Ma viviamo in un mondo che cambia velocemente. Le tecnologie digitali stanno provocando un terremoto che scardina ogni certezza conquistata dai soggetti che operano nell’informazione e nell’intrattenimento. È impossibile cercare di fermare questa rivoluzione, sebbene i detentori di diritti stiano facendo di tutto per conservare una posizione privilegiata, chiudendo gli occhi di fronte a una nuova realtà, che non piace.
Le leggi vigenti continuano ad essere sbilanciate in difesa della proprietà intellettuale (soprattutto grazie a un poderoso lavoro di lobbying in sede legislativa) e, addirittura, si vorrebbe estenderne gli effetti all’infinito, mentre le nuove tecnologie ne richiederebbero invece un drastico ridimensionamento della durata.
Il progresso porta con sé nuovi strumenti e nuove possibilità; gli utenti vogliono partecipare, condividere ed esprimersi. Ma, come afferma De Biase, «spesso la creatività si alimenta dei contenuti prodotti da altri, li rimastica e li rimodella, generando significati nuovi».
Colui che dovrà giudicare il caso “Mediaset contro YouTube” conosce le dinamiche della Rete o si limiterà ad applicare una legge sul diritto d’autore che, seppur rimaneggiata negli ultimi anni, risale all’anteguerra, quando non esisteva Internet e nemmeno il pc? Qualcuno ha provato a spiegarsi perché centinaia di milioni di “delinquenti” si ostinano a condividere materiale in Rete?
Occorre raggiungere un punto di equilibrio fra due interessi contrapposti e trovare un modo – al passo coi tempi – di corrispondere un giusto compenso ad artisti e produttori, senza criminalizzare le nuove tecnologie. Lascio la conclusione alle parole di speranza di Luca De Biase: «Una strada per l’armonizzazione, alla fine, si deve trovare. Anche perché gli autori trovano sempre il modo per esprimersi e il pubblico per trovarli: chi vuole offrire servizi in questa relazione di adeguerà».
postato da: Federico Polvara alle ore 12:19 | permalink | commenti (1)
categorie: video, copyright, youtube, argomenti complessi
giovedì, 07 agosto 2008

Visione in condivisione

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

Con oltre 3 miliardi di filmati visti (83 milioni quelli attualmente presenti sul sito), YouTube è la più grande community video sul Web. Gli utenti possono gratuitamente vedere, caricare, condividere e commentare i filmati. YouTube nasce nel 2005 negli Stati Uniti e l’anno seguente viene acquistata da Google. Per milioni di persone YouTube rappresenta un nuovo mezzo per comunicare ed esprimersi. Il sito è talvolta finito al centro di polemiche per la presenza di contenuti molto discutibili, ma YouTube non è un editore e non filtra in ingresso ciò che viene pubblicato dai suoi utenti.

 

postato da: Federico Polvara alle ore 12:04 | permalink | commenti
categorie: video, google, youtube, argomenti semplici

Chi sono

Blogger:
Federico Polvara


2000 blogger italiani

Contatore

visitato *loading* volte

 Sottoscrivi feed Rss


Come funziona l'Rss?



Commenti recenti

strazza in Smanettoni sin da pi...
utente anonimo in Smanettoni sin da pi...
famekimika in Antenne in guerra co...
utente anonimo in Windows7 è indispen...
Masaghepensu in Windows7 è indispen...
strazza in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Sul Web i consigli p...

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie


legenda dei contenuti
abc computer
accessibilità
accessori
advertising
aggregatori
alta definizione
ambiente
anziani
apple
argomenti complessi
argomenti semplici
authority
automazione
bambini
banche
banda larga
batterie
beppegrillo
blog
blu-ray
browser
calcio
call center
chi sono
chiesa
citizen journalism
cittadinanza digitale
condivisione
controllo genitori
convergenza fisso-mobile
copyleft
copyright
corsi
costruire un pc
creative commons
data recovery
delicious
dial-up
dialer
digitale terrestre
diritti tv
disabilità
dispositivi portatili
divario digitale
e-book
ebay
editoria
eldy
estensioni
etica professionale
europa
eventi
facebook
famiglia cristiana
feed rss
flickr
forum
fotografia digitale
giornalismo e blog
glossario
google
gratis
guide acquisti
hacker
hardware
home-video
home banking
hsdpa
informatica
internet mobile
introduzione
ipod
iptv
istituzioni
libertà digitali
libri consigliati
linux
lulu
media
memorie
memorie ottiche
microblogging
microsoft
minori
motori di ricerca
mozilla
mp3
musica digitale
mvno
p2p
palmari
pay-per-view
pdf
perché qs blog
personaggi
pirateria
podcasting
politica
portabilità
portale italia
posta elettronica
poste
privacy
programmi gratuiti
provider
raee
retention
ricariche
risparmiare
risparmio energetico
riversare audio
roaming
scienza
scuola
servizi in rete
sicurezza
sky
skype
smau
sms
social network
software libero
solidarietà
spam
stampa
storie
subnotebook
suonerie
tag
tariffe
telecom
telefonia fissa
telefonia mobile
telefonini
trusted computing
tutela consumatori
tv
twitter
ubuntu
video
videogiochi
videospiegazioni
vista
voip
web duepuntozero
web in ufficio
web semantico
wi-fi
wiki
wikipedia
wimax
windows
wireless
yahoo
youtube

Link

Hardware Upgrade
Il Sole 24 Ore - Tecnologia
Internet.pro
La Stampa.it - Tecnologia
My tech
Nova24 Ora!
Punto Informatico
Repubblica.it Scienza e Tecnologia
Solodownload.it
Telefonino.net
Vivere in armonia / Tecnologia
Zeus news

Blog notevoli

Luca De Biase
Manteblog
Giuseppe Granieri
Sid05
Andrea D'Ambra
Pandemia
Andrea Lazzarotto
Atlantis
Milano per i bambini
e-policy





Technology Blogs - Blog Top Sites
Web Hosting Directory by Blog Flux
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
www.peeplo.com

Info e Rss

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder