Gli e-book sul telefonino Apple.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
Il mondo fatato della letteratura fantasy è il primo, in Italia, a comparire sull’iPhone 3G (e sugli altri dispositivi, come l’iPod Touch, della piattaforma Apple). Domatori di draghi, La gemma del dolore di Kay Pendragon e Pazuzu di Yon Kasarai sono i primi tre titoli dei libri elettronici sviluppati esclusivamente per l’iPhone, acquistabili ognuno a soli 3,99 euro nella sezione E-books sull’App Store di iTunes o direttamente dal telefonino Apple. I file, una volta scaricati, compaiono nel menù, pronti per la lettura che risulta gradevole, quasi quanto un libro tradizionale; le pagine si sfogliano toccando l’angolo in basso a destra dello touch-screen. La casa editrice, Delos Books, nata nel 2003, è italiana e specializzata in letteratura fantastica.
Un esempio di come le società telefoniche tentino di trattenere i clienti che richiedono la portabilità del numero di cellulare verso una compagnia concorrente.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Dopo il post Io ti darò di più, molto di più, nel quale ho descritto cos'è una retention e perché conviene, ecco una piccola cronistoria che, spero, spieghi come avviene la procedura. Non è un racconto inventato, ma è un fatto realmente successo (al sottoscritto).
Lunedì, ore 18.30: mi reco presso un negozio di telefonia, chiedendo la portabilità del mio numero Wind verso Vodafone. Mi chiedono una fotocopia della carta d'identità, del codice fiscale, il numero di telefono da "portare" e i codici incisi sulla mia sim Wind. Pago 10 euro e mi danno una sim Vodafone con un numero nuovo e fiammante, ma provvisorio, con 5 euro di traffico incluso (in alcuni periodi - credo anche in questi giorni - non c'è nemmeno da rimetterci i 5 euro di attivazione). Qualora la portabilità vada a buon fine, il numero provvisorio sarà sostituito dal mio attuale numero di cellulare.
Mercoledì, ore 11: ricevo un sms da Vodafone: "Grazie di averci scelto! Per conoscere lo stato della sua richiesta di portabilità chiami dal suo cellulare Vodafone il numero gratuito 42993". Significa che Vodafone ha attivato la procedura e ora chiederà a Wind il mio numero.
Giovedì, ore 10.30: mi chiama un'operatrice Wind, dicendomi che hanno ricevuto la richiesta di portabilità, ma che avrebbero piacere che rimanessi loro cliente. Per questo mi offrono due possibilità: una ricarica gratuita e immediata di 60 euro (senza alcuna scadenza) oppure 1 anno di restituzione delle ricariche il mese successivo (max 50 euro al mese). Oltre a questo, mi offrono una tariffa a metà prezzo per 6 mesi (6 cent/min + scatto alla risposta) e 6 mesi dell'opzione Noi2 (che consente di chiamare gratis un numero Wind, fino a 300 minuti ogni mese, opzione che normalmente costa 3 euro/mese).
Decido, senza pensarci due volte, di accettare al volo la loro offerta di retention (scegliendo i 60 euro+ il resto) e l'operatore mi chiede di registrare vocalmente il mio assenso.
Giovedì della settimana seguente, ore 15: mi chiama un agente Vodafone che ha visto l'annullamento della mia richiesta di portabilità e che mi vorrebbe provare a convincermi di tornare sui miei passi (in gergo, una contro-retention). Ecco la contro-offerta (che mi viene riassunta in 4 messaggi sms, ricevuti subito dopo): "Tariffa 12 cent senza scatto verso tutti per 12 mesi (restituzione del traffico speso il mese precedente fino a 90 euro mese per 12 mesi); 80 euro di chiamate gratis al mese per 6 mesi verso Vodafone e rete fissa; sms a 5 cent per 12 mesi per tutti i gestori; 1 euro di ricarica ogni 30 minuti di chiamate ricevute da tutti i gestori per 12 mesi. Per accettare mandi un sms al numero... con scritto "Passo a Vodafone dal..." data non superiore a 30 giorni). Grazie".
L'agente Xxxxxxx (mi ha dato il suo nome, che ovviamente non citerò) mi dice che sono a conoscenza che Wind offra una somma in ricarica e mi da' la disponibilità di spostare la data di portabilità (fino a 30 giorni) per darmi modo di consumare i soldi regalati da Wind. Da non crederci! Per accettare la contro-offerta, devo inviare un sms al numero di lavoro di questo agente, scrivendo "Passo a Vodafone dal... (data scelta)".
Ovviamente accetto la nuova offerta e qualche giorno dopo mi arriva un sms sul telefono dove ho messo la nuova sim Vodafone, nel quale mi viene chiesto di chiamare uno dei numeri di servizio, dove ascolto un messaggio vocale che mi annuncia un'ultima piccola offerta, riservata alla nuova sim nel periodo di attesa del definitivo passaggio. Ho preso nota del messaggio che, sostanzialmente, dice: "La informiamo che la sua richiesta verrà eseguita nei prossimi giorni. Le è stata riservata una promozione speciale che potrà utilizzare fin da subito sulla sua sim. Per i prossimi 30 giorni tutto il traffico voce dall'Italia verso tutti i cellulari e fissi le verrà restituito con un bonus fino a 300 euro da spendere liberamente nei 12 mesi successivi".
Quattro giorni fa, ore 11: ennesima chiamata da parte di Wind, che ha ritrovato un'altra richiesta di portabilità. L'operatrice mi offre nuovamente il rimborso per un anno delle ricariche effettuate, ma cerco di fargli capire che dall'altra parte l'offerta è migliore. Lei insiste, dicendo «...guardi che a volte alcune offerte sembrano meglio di altre, ma poi non è così...> e via di questo tono, ma non mi aggiunge nulla di più "appetitoso" e quindi decido di proseguire nel passaggio a Vodafone.
Da questa mattina sono a tutti gli effetti un cliente Vodafone.
Questo è solo un esempio (anche se reale) di retention e, fortunatamente, di contro-retention: non sempre va così bene e, come spiegavo nel precedente post, le offerte variano sempre. Anche per quel che riguarda i tempi, io ho richiesto la portabilità in agosto e forse l'operazione ha avuto una durata molto breve perché si è svolta in periodo estivo (esiste un limite giornaliero di richieste di mnp, oltre il quale le compagnie non sono tenute ad eseguirne altre). Last but not least (Ultima cosa, ma non meno importante); qualcuno potrà pensare che io sia spenda centinaia di euro ogni mese, tali da giustificare questa piccola battaglia di rilanci: niente affatto, uso pochissimo il telefonino e ricarico 25 euro ogni tre o quattro mesi!
Riprende l'attività scolastica per i nonni degli Internet Saloon di Milano, Sondrio e Pavia.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Dal 15 settembre si sono riaperte le iscrizioni ai corsi di computer dedicati agli anziani, organizzati presso gli Internet Saloon dall'Aim. Le lezioni inizieranno da giovedì 25 settembre, presso le tre sedi di Milano (in corso Magenta 63), di Sondrio (via Zara 2) e di Pavia (via Monte Santo 2). Ricordiamo che i corsi hanno una durata di uno o due giorni e sono gratuiti (soltanto a Milano è richiesto un contributo minimo che va dai 10 ai 20 euro).Cambiare operatore di telefonia mobile può essere conveniente, ma fingere di cambiarlo potrebbe essere un vero affare.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Anni fa un’insolita coppia, formata da Orietta Berti e Ornella Vanoni, si presentò al Festival di Sanremo con una canzone che conteneva un accorato proclama d’amore: «Io ti darò di più, io ti darò di più, di tutto quello che avrò da te e anche se tu mi amerai come non hai amato mai, io ti darò di più, di più, molto di più». Era il lontano 1966 e la telefonia mobile non si sarebbe potuta neanche immaginare. Questi versi struggenti, rivolti a un amore che non si vorrebbe perdere, interpretano particolarmente bene un’interessante, e poco conosciuta attività dei giorni nostri: la retention. È una pratica commerciale, utilizzata dalle compagnie di telefonia mobile, per mantenere i propri clienti che cercano di passare alla concorrenza (il termine inglese significa proprio “conservazione”). Ma facciamo un passo indietro.
Per sviluppare un’effettiva concorrenza nel mercato telefonico, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato, fin dall’inizio dell’ultimo decennio, una serie di provvedimenti per consentire agli utenti di conservare il proprio numero telefonico, quando decidono di cambiare gestore. Questo ha facilitato notevolmente la migrazione di clienti fra i quattro fornitori di telefonia mobile. La portabilità del numero (o Mnp - Mobile number portability) è oggi un’operazione molto semplice, che si può richiedere in qualsiasi negozio di telefonia e che viene generalmente portata a termine nell’arco di un paio di settimane.
Nel tentativo di acquisire nuovi clienti, sottraendoli ai diretti concorrenti, i gestori offrono condizioni vantaggiose e promozioni speciali per chi decide di “portare il numero” o di “passare a…” (Vodafone, Tim, Tre o Wind). La portabilità è un’operazione consigliabile perché quasi sempre conveniente; molti clienti conservano ancora tariffe e condizioni vecchie e onerose perché non conoscono la possibilità di cambiare gestore o, più probabilmente, perché temono che si tratti di un’operazione complessa e insidiosa, una “fregatura”, insomma! L’unico problema è legato al credito residuo (essendo sostanzialmente fallito il tentativo di preservarlo, con la legge Bersani), che andrebbe esaurito prima del passaggio al nuovo operatore.
Ma l’aspetto forse più interessante legato alla portabilità, è che le compagnie “tradite” provano spesso a trattenere il cliente infedele, con allettanti contro-offerte (la retention, appunto). Quando si richiede il passaggio del proprio numero, il nuovo gestore manda una richiesta a quello “vecchio”, che deve autorizzarne la migrazione entro pochi giorni. Solitamente (ma non sempre accade) in quel lasso di tempo un operatore della compagnia “tradita” telefona all’utente offrendogli condizioni di favore, tariffe inferiori, bonus di traffico gratuito o un certo numero di messaggi in regalo. Se l’utente accetta, la portabilità viene annullata e il cliente rimane “fedele” alla vecchia compagnia.
Non è chiaro il motivo di questa improvvisa generosità dei gestori, considerando che la clientela non viene generalmente trattata molto bene. Forse la paura di dover rendere conto agli azionisti - o ai possibili investitori, per le due società non ancora quotate in Borsa - della perdita di utenti, oppure perché i ricarichi sui servizi offerti sono talmente elevati da far risultare insignificanti le riduzioni offerte.
Il tentativo di retention è inoltre avvolto da un velo di mistero. Difficilmente avrete comunicazioni scritte o messaggi riassuntivi delle nuove condizioni, una sola telefonata da parte dell’operatore, alla quale occorre rispondere con un sì o un no, senza possibilità di decidere con calma e a mente fredda: la retention è un treno che passa una volta sola! Le proposte variano in continuazione, non sono mai uniformi e non dipendono strettamente dai volumi di spesa generati; può accadere che per una portabilità richiesta su una sim inutilizzata, siano offerte condizioni migliori rispetto a un numero sul quale siano state fatte più ricariche.
Uno strumento utilissimo per conoscere meglio la pratica della retention sono i forum di telefonia in Rete - molto seguiti e alimentati dall’incessante contributo dei suoi affezionati lettori - nei quali gli utenti si scambiano informazioni e consigli. Su uno dei più celebri, Telefonino.net, i messaggi sulle retention sono migliaia, suddivisi per i vari gestori. I consigli si sprecano e, addirittura, alcuni sembrano provenire da personale interno alle compagnie telefoniche o, comunque, molto ben informato.
Non saranno le suadenti voci della Berti e della Vanoni, ma quella di qualche anonimo operatore di call-center, a cercare di convincere coloro che hanno chiesto di passare a un nuovo operatore, offrendo «di più, di più, molto di più». In questo caso – ma solo in questo, badate bene - essere infedeli può far bene al portafogli e, con un pizzico di fortuna, fingere di esserlo potrà rendere «di più, di più, molto di più».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre della rivista Club3.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
Insieme al Ces di Las Vegas, l’Ifa di Berlino (la fiera della tecnologia e dell’elettronica di consumo) è uno degli immancabili appuntamenti per conoscere le prospettive del settore. Nella rassegna appena conclusasi, sono stati i televisori a fare la parte del leone: schermi grandi e minuscoli, ultrapiatti (i 9 millimetri dell’Oled di Sony), ad alta e altissima definizione, dotati di hard-disk interno o di connettività wireless (il bluetooth di Lg). L’apparecchio televisivo, insomma, vuole mantenere la leadership fra i dispositivi di casa, nonostante la concorrenza del computer, sempre più “ultraportatile”. Sono spuntati come funghi, sulla scia del successo dell’Eeepc di Asus, nuovi modelli di notebook dalle dimensioni ridotte (e dalle prestazioni limitate). Altra tendenza molto in voga è l’implementazione di interfacce multi-touch – i controlli su schermi sensibili al tocco – in diverse categorie di prodotti. La navigazione satellitare si sta fondendo con la connettività 3G (Umts/Hsdpa) per fornire indicazioni sempre più precise e dettagliate, sia sui dispositivi Gps da viaggio, sia all’interno di cellulari di ultima generazione. Ultima annotazione: l’Ifa di Berlino ha sancito la definitiva affermazione dello standard Blu-ray che, nei prossimi anni, dovrebbe rimpiazzare videocassette e dvd nelle videoteche di mezzo mondo. Ma il condizionale è d’obbligo.