Un miliardo di download: questo incredibile traguardo di applicazioni scaricate, sancisce il successo di una nuova strategia nelle tecnologie informatiche. Invece di creare programmi completi di migliaia di funzioni, ma pesanti, complessi e pieni di falle, si sta rivelando vincente l’idea di svelare – in parte o totalmente – l’architettura di una piattaforma software, lasciando ad altri (programmatori esterni) il compito di ideare applicazioni che interagiscano con il prodotto.
I primi a raggiungere il traguardo miliardario sono state le estensioni di Mozilla Firefox, il browser libero e gratuito che si completa con migliaia di componenti aggiuntivi, che ne ampliano le funzionalità. Questi mini-programmi, anch’essi gratuiti, sono stati decisivi per il successo del browser, che oggi è presente su un terzo dei computer di tutto il mondo, riuscendo a erodere inesorabilmente la supremazia di Internet Explorer. Il browser di Microsoft rappresenta, infatti, il modello opposto (programmi sempre più grandi, onnicomprensivi e affamati di risorse, nessuna rivelazione sulle architetture software aziendali), oggi superato.
L’altro caso eclatante di vittoria dei “piccoli” è rappresentata dalle applicazioni per i dispositivi mobili Apple, iPhone e iPod Touch, scaricabili (alcuni gratuitamente, altri a pagamento) dal negozio on-line AppStore, nato soltanto nove mesi fa. Nei giorni scorsi un tredicenne del Connecticut ha scaricato il miliardesimo programma dall’AppStore. Queste applicazioni (giochi, quiz, programmi di utilità) sono realizzate da soggetti esterni attraverso alcuni strumenti software messi a disposizione da Apple, che poi verifica la compatibilità con gli apparecchi digitali e immette nel proprio circuito di vendita l’applicazione, trattenendo una percentuale (30%) del prezzo stabilito dall’ideatore.
La semplicità con la quale si possono acquistare e scaricare le applicazioni ha spinto all’emulazione i concorrenti di Apple, che vorrebbero far propria questa idea vincente. Nokia, Samsung, Rim, Palm, Google e – udite udite – la stessa Microsoft stanno lavorando al lancio di un proprio negozio virtuale di applicazioni.
Tanto per citarne alcune, su iPhone e iPod Touch si possono usare le immagini aeree e satellitari di Google Earth, l’immancabile Facebook, i giochi intramontabili come Pac-man o Sudoku, quiz di tutti i tipi (come Quiz Genius o iGeo Game) e traduttori (Free Translator). Fra le applicazioni più strane e curiose troviamo iHandy level, una sorta di bolla da carpentiere elettronica per appendere quadri e mensole; Ocarina, che trasforma l’iPhone in uno strumento a fiato, emettendo suoni quando si soffia nel microfono interno; Shazam, un’incredibile applicazione che indovina titolo e autore di qualsiasi canzone, avvicinando l’iPhone a una fonte sonora.
Altri programmi, infine, hanno scopi più nobili, come iLex: la Costituzione per dare una ripassatina alla Carta fondamentale dello Stato italiano, oppure iBreviary, ideato dal lungimirante don Paolo Padrini, per avere sempre a portata di mano le preghiere del giorno.
SECONDA PARTE: come scegliere i componenti principali e decidere quali, fra i restanti, sono necessari.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Dopo l’introduzione della scorsa settimana, analizziamo i singoli componenti del computer, per meglio capire i dati nei depliant delle catene informatiche. I parametri fondamentali da conoscere sono tre: la potenza del processore, la quantità di memoria Ram e la capacità del disco fisso.PRIMA PARTE: per scegliere un nuovo computer è necessario avere idee chiare sull’uso che se ne intende fare.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Per chi è alle prime armi con l’informatica, l’acquisto di un computer rappresenta un piccolo grande passo. L’oggettiva difficoltà nel districarsi fra ram, rom, giga, mega e tutti gli altri incomprensibili termini tecnici potrebbe far desistere dal proposito anche i più determinati. Per portare a termine l’arduo compito, è sempre consigliabile chiedere qualche dritta all’immancabile amico-parente-vicino “che se ne intende”; qualcuno pronto a darvi una mano si trova sempre. Per chiarirsi ulteriormente le idee, ecco qualche suggerimento che aiuta a compiere questo passo.