È uscito il nuovo iPhone 3G, che a luglio arriverà anche nel nostro Paese.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
A meno di un anno dalla nascita del primo iPhone, il «telefono che ha cambiato il telefono per sempre»,
Sulla piattaforma Sdk, messa a disposizione degli sviluppatori di software dalla Apple, sono nate numerose applicazioni per l’iPhone. Alla presentazione ufficiale sono stati mostrati programmi in grado di localizzare - grazie al Gps - persone presenti nella rubrica dei contatti che si trovano nel raggio di
In Italia, l’iPhone sarà distribuito dall’11 luglio da Vodafone e Tim. Al momento non sono ancora disponibili i dettagli delle offerte, ma sono previste due soluzioni: una a prezzo pieno con la libertà di scegliere il gestore di telefonia e l’altra, con un contratto a vincolo temporale, a un costo decisamente inferiore. Con questa seconda opportunità, negli Stati Uniti è possibile acquistare l’iPhone a un prezzo inferiore al suo valore di mercato: 199 dollari (129 euro) per la versione da 8 GB e 299 dollari (192 euro) per quella da 16 GB, ma difficilmente in Italia vedremo questi prezzi.
Caratteristica fondamentale dell’iPhone è l’interfaccia multi-touch, lo schermo sensibile al tatto che elimina il tastierino dal dispositivo.
Il telefono supporta le reti cellulari 3G (Umts e Hsdpa), quelle Edge, Gsm e Wifi; inoltre è presente una funzione Bluetooth, anche se non consente lo scambio di file con altri dispositivi mobili.
È dotato di una (deludente) fotocamera da 2 milioni di pixel, un lettore di musica e video, un navigatore satellitare e un browser Internet.
I modelli di iPhone 3G sono due, con differente memoria interna: 8 o 16 GB.
Ogni carica è sufficiente per 300 ore in standby, o per 10 ore di conversazione, o per 5-6 ore di navigazione Internet, oppure per 24 ore di riproduzione musicale.
Dopo aver vinto con l’iPod la scommessa della musica digitale, diventando leader indiscusso nel mercato dei lettori mp3 portatili, ora Apple rilancia la sfida in un settore, quello della telefonia, molto più difficile e insidioso, per la presenza di temibili concorrenti. Dovrà condurre un triplice confronto con i gestori di rete mobile, con i fornitori di contenuti e con i produttori di hardware e software. Con i primi due è dovuta scendere a patti - col passare del tempo, sempre meno vantaggiosi per Apple - ma contro fabbricanti (Rim, Sony-Ericsson, Nokia, Philips, Plam, Htc e Samsung) e multinazionali dell’informatica/Web (Google e Microsoft su tutte, senza dimenticare la crescente forza delle applicazioni Linux), la sfida sarà molto dura. Vedremo se il mix di qualità, design e innovazione targato Apple risulterà vincente anche nella telefonia, ma i sei milioni di iPhone venduti nel primo anno sembrerebbero dire sì.
