Le conseguenze dell’uscita dell’iPhone 3G nelle strategie “sensibili al tatto” degli altri produttori.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)
L’arrivo dell’iPhone ha messo fretta – e scompiglio - ai diretti concorrenti, che nei prossimi mesi sforneranno modelli analoghi, basati su schermo multi-touch (Repubblica ne ha censiti addirittura 150, ma sono ben pochi gli apparecchi realmente paragonabili). Da Nokia e Rim, i due gruppi maggiormente interessati dalle operazioni di Apple, giungono solo rumors non confermati ufficialmente: Nokia – che ho provato a contattare personalmente attraverso l’ufficio stampa, ma senza ottenere alcuna conferma - dovrebbe, entro l’anno, uscire con un modello touchscreen, di cui si conosce soltanto il nome “Tube”. Rim, quella del celebre Blackberry, opporrà all’iPhone un modello denominato Thunder. Anche Philips pare abbia da opporre uno Xenium X800, ma di tutti questi modelli girano in rete solo poche immagini (rigorosamente spenti) e pochissimi dettagli tecnici.
Ma veniamo alle notizie certe. A giorni dovrebbe uscire Diamond di Htc, con display leggermente più piccolo, ma con risoluzione doppia (640x480) dell’iPhone, rispetto al quale dispone di una doppia fotocamera (contro singola) con risoluzione maggiore (3,2 MPx) ed è in grado di girare video e inviare Mms (l’iPhone no).
Nella seconda metà dell’anno arriverà il Sony Ericsson Xperia X1 che, a differenza del “melafonino”, non dispone di connettività Wi-fi.
Lo stesso giorno dell’iPhone (9 giugno, che coincidenza!) è stato presentato anche Omnia i900 di Samsung, disponibile a luglio, che vanta addirittura una fotocamera da 5 megapixel (con autofocus) in grado di registrare video, oltre a Gps, connessioni Hsdpa/Edge/Gprs, radio fm con rds e lettore di musica in vari formati digitali.
Lotta dura quindi fra tutti i concorrenti, anche se dall’arrivo del primo iPhone (cioè nell’ultimo anno), tutti i produttori di smartphone hanno beneficiato dell’evento e registrato un’impennata di vendite, come riporta il Blog di Webnews, che conclude la notizia domandandosi se alla fine siano veramente tutti vincitori (Apple vende, i concorrenti vendono e i consumatori hanno più scelta a prezzi inferiori).
