ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Esiste un modo per non pagare più il canone Telecom? Sono in molti a chiederselo, soprattutto coloro che usano poco il telefono di casa. La risposta è sì, cambiando gestore. In realtà il canone continuerà ad essere versato, ma sarà inglobato all’interno di una tariffa fissa mensile che, di solito, permette un discreto risparmio. Lasciando da parte le offerte che comprendono il collegamento veloce a Internet (Adsl), analizziamo le alternative possibili nella telefonia fissa. I concorrenti di Telecom offrono una tariffa “flat”, cioè un costo fisso che comprende chiamate nazionali (urbane e interurbane) illimitate, mentre quelle verso cellulari o numeri esteri sono conteggiate a parte.
Per capire quale sia l’offerta più conveniente occorre recuperare le ultime bollette Telecom, dalle quali ricavare un costo mensile parziale composto da canone, chiamate locali e interurbane; in questo modo sarà possibile un raffronto corretto con i dati forniti dalla tabella sottostante. Va considerato che i gestori alternativi offrono sempre forti sconti promozionali nei primi mesi. Le offerte scadono sempre nel giro di pochissimi giorni (per farvi fretta), ma i limiti slittano ogni volta. Chi effettua poche telefonate (meno di 130 al bimestre), avrà convenienza a scegliere le offerte più basse che prevedono lo scatto alla risposta; per chiamare i telefonini, invece, rimane valido il consiglio farlo dal proprio cellulare che, mediamente, ha tariffe migliori. I contratti durano generalmente un anno, ma si possono interrompere in qualsiasi momento dietro pagamento di un corrispettivo per recesso anticipato. Annotatevi (o richiedete) il termine utile per l’invio della disdetta, perché i contratti prevedono il tacito rinnovo.
A questo indirizzo, trovate una tabella con le principali offerte di telefonia fissa (escluse quelle comprensive di Adsl) alternative a Telecom.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di agosto della rivista Club3.
