giovedì, 07 agosto 2008

Il vecchio che avanza

La causa intentata da Mediaset contro YouTube dimostra quanto sia difficile accettare le novità portate dai nuovi media digitali.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

youtube «I cambiamenti indotti da un’enorme quantità di network sociali, a comunicare ed esprimersi autoproducendo contenuti e servizi, sta generando un conflitto micidiale con i media tradizionali. Che reagiscono con inaudita violenza»: un preveggente Luca De Biase, nel saggio Economia della felicità edito da Feltrinelli a fine 2007, non poteva immaginare che, da lì a pochi mesi, Mediaset avrebbe chiesto 500 milioni di danni citando in giudizio YouTube per illecita diffusione di filmati. Gli utenti del popolarissimo sito hanno caricato qualche migliaio (4.643 per l’esattezza) di spezzoni, presi da vecchie trasmissioni coperte da diritti d’autore. La vicenda è emblematica di quanto sia ancora difficile, per i vecchi media, comprendere – e sfruttare – le nuove possibilità offerte dalla Rete.

Dimentichiamo che, dalla sua nascita fino ai giorni nostri, la società di Cologno Monzese non sempre abbia rispettato le leggi (Rete4 continua a trasmettere su frequenze altrui); dimentichiamo che i programmi di informazione sui canali Mediaset attingono a piene mani da YouTube, senza versare alcunché; dimentichiamo che le 315.672 giornate di televisione, sottratte dal sito, siano una stima tutta da dimostrare; dimentichiamo che gli spezzoni incriminati abbiano probabilmente portato pubblico alle trasmissioni Mediaset, piuttosto del contrario e dimentichiamo, infine, che YouTube non possa materialmente setacciare i 150 mila filmati caricati ogni giorno sui suoi server (facciamo finta anche di non sapere che esiste una semplice procedura – utilizzata da Rai e La7 senza minacciare cause milionarie – per chiedere l’immediata rimozione di contenuti protetti da copyright). Dimentichiamo tutto ciò perché Mediaset ha diritto al rispetto delle sue proprietà e a rivalersi dinanzi a un giudice.
Ma viviamo in un mondo che cambia velocemente. Le tecnologie digitali stanno provocando un terremoto che scardina ogni certezza conquistata dai soggetti che operano nell’informazione e nell’intrattenimento. È impossibile cercare di fermare questa rivoluzione, sebbene i detentori di diritti stiano facendo di tutto per conservare una posizione privilegiata, chiudendo gli occhi di fronte a una nuova realtà, che non piace.
Le leggi vigenti continuano ad essere sbilanciate in difesa della proprietà intellettuale (soprattutto grazie a un poderoso lavoro di lobbying in sede legislativa) e, addirittura, si vorrebbe estenderne gli effetti all’infinito, mentre le nuove tecnologie ne richiederebbero invece un drastico ridimensionamento della durata.
Il progresso porta con sé nuovi strumenti e nuove possibilità; gli utenti vogliono partecipare, condividere ed esprimersi. Ma, come afferma De Biase, «spesso la creatività si alimenta dei contenuti prodotti da altri, li rimastica e li rimodella, generando significati nuovi».
Colui che dovrà giudicare il caso “Mediaset contro YouTube” conosce le dinamiche della Rete o si limiterà ad applicare una legge sul diritto d’autore che, seppur rimaneggiata negli ultimi anni, risale all’anteguerra, quando non esisteva Internet e nemmeno il pc? Qualcuno ha provato a spiegarsi perché centinaia di milioni di “delinquenti” si ostinano a condividere materiale in Rete?
Occorre raggiungere un punto di equilibrio fra due interessi contrapposti e trovare un modo – al passo coi tempi – di corrispondere un giusto compenso ad artisti e produttori, senza criminalizzare le nuove tecnologie. Lascio la conclusione alle parole di speranza di Luca De Biase: «Una strada per l’armonizzazione, alla fine, si deve trovare. Anche perché gli autori trovano sempre il modo per esprimersi e il pubblico per trovarli: chi vuole offrire servizi in questa relazione di adeguerà».
postato da: Federico Polvara alle ore 12:19 | permalink | commenti (1)
categorie: video, copyright, youtube, argomenti complessi

Commenti
#1   07 Agosto 2008 - 13:12
 
È la storia di ogni volta. Tentare di giustificare chi viola il copyright. Se io uso una canzone come sottofondo in un video di Youtube devo pagare la licenza, basta. Almeno che non sia sotto licenza CC, ma allora lo devo indicare.
Esempio a parte, è vero che c'è la procedura, ma è anche vero che Rai spesso l'ha usata alla cavolo. Mi pare assurdo di richiedere la rimozione di ciò che è stato mandato in televisione, e che chiunque avrebbe potuto registrare con un videoregistratore.
Storia completamente diversa per chi mette tre foto a slideshow di un cantante solo per avere sotto la canzone.
Tornando alla prima parte del mio commento, non ha senso violare la legge per legalizzare qualcosa. Sennò cosa facciamo, permettiamo di rubare a dei folli che vogliono legalizzare il furto? Ma dai. Ci sono un sacco di modi per cambiare le cose. Se qualcuno lo vuole fare lo fa.
Lazza
utente anonimo

Commenti

Chi sono

Blogger:
Federico Polvara


2000 blogger italiani

Contatore

visitato *loading* volte

 Sottoscrivi feed Rss


Come funziona l'Rss?




Add to Technorati Favorites

Commenti recenti

utente anonimo in Risposte per i “te...
strazza in Risposte per i “te...
utente anonimo in Risposte per i “te...
strazza in Il Dtt in Rete (e al...
utente anonimo in Il Dtt in Rete (e al...
utente anonimo in I telefonini amici d...

Archivio

oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie


legenda dei contenuti
abc computer
accessibilità
accessori
advertising
aggregatori
alta definizione
ambiente
anziani
apple
argomenti complessi
argomenti semplici
authority
automazione
banche
banda larga
batterie
beppegrillo
blog
blu-ray
browser
calcio
call center
chi sono
chiesa
citizen journalism
cittadinanza digitale
condivisione
controllo genitori
convergenza fisso-mobile
copyleft
copyright
corsi
costruire un pc
creative commons
data recovery
delicious
dial-up
dialer
digitale terrestre
diritti tv
disabilità
dispositivi portatili
divario digitale
e-book
ebay
editoria
eldy
estensioni
etica professionale
europa
eventi
facebook
famiglia cristiana
feed rss
flickr
forum
fotografia digitale
giornalismo e blog
glossario
google
gratis
guide acquisti
hacker
hardware
home-video
home banking
hsdpa
internet mobile
introduzione
ipod
iptv
istituzioni
libertà digitali
libri consigliati
linux
lulu
media
memorie
memorie ottiche
microblogging
microsoft
minori
motori di ricerca
mozilla
mp3
musica digitale
mvno
p2p
palmari
pay-per-view
pdf
perché qs blog
personaggi
pirateria
podcasting
politica
portabilità
portale italia
posta elettronica
privacy
programmi gratuiti
provider
raee
retention
ricariche
risparmiare
risparmio energetico
riversare audio
roaming
scienza
servizi in rete
sicurezza
sky
skype
smau
sms
social network
software libero
solidarietà
spam
stampa
storie
subnotebook
suonerie
tag
tariffe
telecom
telefonia fissa
telefonia mobile
telefonini
trusted computing
tutela consumatori
tv
twitter
ubuntu
video
videogiochi
videospiegazioni
vista
voip
web duepuntozero
web in ufficio
web semantico
wi-fi
wiki
wikipedia
wimax
windows
wireless
yahoo
youtube

Link

Hardware Upgrade
Il Sole 24 Ore - Tecnologia
Internet.pro
La Stampa.it - Tecnologia
My tech
Nova24 Ora!
Punto Informatico
Repubblica.it Scienza e Tecnologia
Solodownload.it
Telefonino.net
Zeus news

Blog notevoli

Luca De Biase
Manteblog
Giuseppe Granieri
Sid05
Andrea D'Ambra
Pandemia
Andrea Lazzarotto
Atlantis
Milano per i bambini
e-policy





Technology Blogs - Blog Top Sites
Web Hosting Directory by Blog Flux
Web Hosting Directory by Blog Flux
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Info e Rss

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder