ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Nel 1991 uno studente di informatica di vent’anni, Linus Torvalds, sviluppò una versione semplificata di Unix – il sistema operativo degli elaboratori dell’Università di Helsinki – adatta a un personal computer. Dalla fusione di “Linus” e “Unix” uscì il fortunato nome del nuovo programma: Linux. Invece di vendere la sua invenzione, il giovane Torvalds decise di condividere su un forum on-line di programmatori il suo sistema operativo, chiedendo collaborazione per migliorarlo. In poco tempo si creò un circolo virtuoso di migliaia di persone, che contribuirono volontariamente a far diventare Linux una piattaforma software di ottima qualità, leggera, stabile, sicura, installata su milioni di computer in tutto il mondo.
Il sistema operativo è quel programma di base che serve a far funzionare un computer e tutti i dispositivi collegati (mouse, tastiera, monitor...). Windows Vista, il sistema operativo più diffuso al mondo, al momento costa dai 200 ai 300 euro; per Mac Os X si spendono circa 130 euro; Linux invece è gratuito, ma è installato solo su un’esigua minoranza di pc. Come mai? Fino a pochi anni fa era una piattaforma complessa, difficile da configurare e utilizzare. Oggi esistono versioni molto semplici, come Ubuntu, facilmente usabili da chiunque. Grazie alle forti motivazioni della filosofia fondante di Linux e del software libero, la comunità degli utilizzatori ha un ferreo spirito altruistico ed è, quindi, molto facile ottenere aiuti e consigli, sempre gratuitamente, o reperire materiale esplicativo. I soldi, in fondo, «non sono niente».
