Il mensile Club3 rinnova la versione cartacea e il sito Web.
ARGOMENTO SEMPLICE (?)
Dalla crisi economica, che sta colpendo duramente anche l’editoria, non si esce con politiche di tagli, se queste non sono accompagnate da investimenti e innovazioni. La San Paolo, editrice di
Famiglia Cristiana e di numerose altre riviste, ha così deciso di rilanciare i suoi prodotti con restyling di grafica e contenuti (come il settimanale per ragazzi
il Giornalino), accompagnandoli, in alcuni casi, a un cambiamento di strategia che preveda una ruolo centrale del Web.
In attesa dello sbarco on-line della “nave ammiraglia” Famiglia Cristiana, previsto nel 2010, a fare da apripista in Rete è il mensile Club3 che nel nuovo progetto avrà un’intestazione diversa: Vivere in armonia. La rivista rinnovata sarà in edicola da novembre, ma è già attivo
il nuovo sito Internet, che presenta interessanti novità.
Diviso in cinque macro-aree (“attualità”, “benessere”, “tempo libero”, “i nostri soldi”, “casa e hobby”, ognuna suddivisa in sei sezioni) il sito offre una panoramica completa che non si sovrappone all’edizione cartacea ma, come scrive don Leonardo Zega nel suo primo editoriale on-line, vuole essere «un canale di dialogo che si aggiunge al mensile che qui potete sfogliare. Non è un sito di attualità in senso stretto ma un “giornale” di servizio».
Oltre alle notizie e agli articoli
(ai lettori di questo blog consiglio quelli dell’area “tecnologia”, nella sezione “casa e hobby”), il sito propone approfondimenti, photogallery e video. Ma l’intento principale è quello di stabilire un dialogo sia con gli affezionati lettori della rivista, sia con gli utenti del Web, per creare una community: a questo scopo sono nati all’interno del sito alcuni blog, attraverso i quali sarà possibile confrontarsi on-line con le principali firme del giornale.
I blog di Vivere sono al momento quattro: “Il blog del direttore” (Giuseppe Altamore), “I consigli di Orietta” (Orietta Berti), “Ditelo a Lubrano” (Antonio Lubrano) e “Ripensare con cura” (Domenico Barrilà), ma altri ne nasceranno.
Il sito, in sostanza, vorrebbe essere uno strumento utile per leggere la realtà e affrontare la complessità della vita moderna, attraverso il Web. Come auspicato da don Zega che vede gli utenti di Vivereinarmonia.it come «internauti con una mèta, non naufraghi sperduti nel cyberspazio». E lo saranno certamente.