Internet ha cambiato il modo di comunicare delle associazioni di volontariato, che oggi possono anche contare su alcuni strumenti utili e gratuiti.

Anni fa, per le organizzazioni no-profit (termine allora inesistente), il bollettino era l’unico mezzo per farsi pubblicità e raccogliere donazioni; i più fortunati riuscivano a elemosinare un aiuto per piccole campagne promozionali, ma l’audience non era mai molto vasta.
Con l’avvento di Internet, mezzo di comunicazione dotato di una platea illimitata, le cose sono cambiate e in meglio. Siti, blog, newsletter, feed e Social network hanno aumentato a dismisura la visibilità delle onlus. Con pochi clic si può conoscere vita, morte e – soprattutto – miracoli di ogni associazione benefica e, attraverso i siti, è semplicissimo effettuare donazioni. Gli “irriducibili” del bonifico o del versamento su conto corrente postale – che secondo un’analisi di Agire, rimane lo strumento più usato per le donazioni (55% dei sostenitori abituali e 34% di quelli saltuari) – possono comunque ottenere on-line tutti i riferimenti necessari.
Ma Internet mette oggi a disposizione del volontariato nuovi strumenti per la comunicazione.
Google, la più grande multinazionale del Web, che ha come motto ufficiale don’t be evil (“non essere cattivi”), offre alle onlus spazi e pubblicità gratuite. Su YouTube, il portale video della società californiana,
le organizzazioni no-profit possono aprire canali di comunicazione, perfino sul motore di ricerca le onlus hanno la possibilità di pubblicizzarsi. Attraverso
il progetto Google Grants, le associazioni possono ricevere un importo di 300 dollari mensili da spendere in pubblicità sul motore, realizzando annunci che compariranno nelle schermate, oppure acquistando parole chiave di AdWords (gli utenti che digiteranno quei termini su Google, vedranno comparire in testa ai risultati il riferimento al sito della onlus). Ora non vi rimane altro da fare che mettere mano al portafogli.