mercoledì, 29 aprile 2009

Piccoli e vincenti

È finita l’era dei programmi dalle mille funzioni: oggi trionfano le mini-applicazioni da scaricare.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

appsUn miliardo di download: questo incredibile traguardo di applicazioni scaricate, sancisce il successo di una nuova strategia nelle tecnologie informatiche. Invece di creare programmi completi di migliaia di funzioni, ma pesanti, complessi e pieni di falle, si sta rivelando vincente l’idea di svelare – in parte o totalmente – l’architettura di una piattaforma software, lasciando ad altri (programmatori esterni) il compito di ideare applicazioni che interagiscano con il prodotto.
I primi a raggiungere il traguardo miliardario sono state le estensioni di Mozilla Firefox, il browser libero e gratuito che si completa con migliaia di componenti aggiuntivi, che ne ampliano le funzionalità. Questi mini-programmi, anch’essi gratuiti, sono stati decisivi per il successo del browser, che oggi è presente su un terzo dei computer di tutto il mondo, riuscendo a erodere inesorabilmente la supremazia di Internet Explorer. Il browser di Microsoft rappresenta, infatti, il modello opposto (programmi sempre più grandi, onnicomprensivi e affamati di risorse, nessuna rivelazione sulle architetture software aziendali), oggi superato.
L’altro caso eclatante di vittoria dei “piccoli” è rappresentata dalle applicazioni per i dispositivi mobili Apple, iPhone e iPod Touch, scaricabili (alcuni gratuitamente, altri a pagamento) dal negozio on-line AppStore, nato soltanto nove mesi fa. Nei giorni scorsi un tredicenne del Connecticut ha scaricato il miliardesimo programma dall’AppStore. Queste applicazioni (giochi, quiz, programmi di utilità) sono realizzate da soggetti esterni attraverso alcuni strumenti software messi a disposizione da Apple, che poi verifica la compatibilità con gli apparecchi digitali e immette nel proprio circuito di vendita l’applicazione, trattenendo una percentuale (30%) del prezzo stabilito dall’ideatore.
La semplicità con la quale si possono acquistare e scaricare le applicazioni ha spinto all’emulazione i concorrenti di Apple, che vorrebbero far propria questa idea vincente. Nokia, Samsung, Rim, Palm, Google e – udite udite – la stessa Microsoft stanno lavorando al lancio di un proprio negozio virtuale di applicazioni.

postato da: Federico Polvara alle ore 16:26 | permalink | commenti (2)
categorie: apple, mozilla, estensioni, argomenti complessi
martedì, 30 settembre 2008

Draghi italiani alla conquista dell'iPhone

Gli e-book sul telefonino Apple.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

iphoneIl mondo fatato della letteratura fantasy è il primo, in Italia, a comparire sull’iPhone 3G (e sugli altri dispositivi, come l’iPod Touch, della piattaforma Apple). Domatori di draghi, La gemma del dolore di Kay Pendragon e Pazuzu di Yon Kasarai sono i primi tre titoli dei libri elettronici sviluppati esclusivamente per l’iPhone, acquistabili ognuno a soli 3,99 euro nella sezione E-books sull’App Store di iTunes o direttamente dal telefonino Apple. I file, una volta scaricati, compaiono nel menù, pronti per la lettura che risulta gradevole, quasi quanto un libro tradizionale; le pagine si sfogliano toccando l’angolo in basso a destra dello touch-screen. La casa editrice, Delos Books, nata nel 2003, è italiana e specializzata in letteratura fantastica.

postato da: Federico Polvara alle ore 10:29 | permalink | commenti (1)
categorie: editoria, apple, e-book, argomenti complessi
mercoledì, 11 giugno 2008

Il telefono secondo Apple

È uscito il nuovo iPhone 3G, che a luglio arriverà anche nel nostro Paese.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

iphoneA meno di un anno dalla nascita del primo iPhone, il «telefono che ha cambiato il telefono per sempre», la Apple ha presentato a San Francisco la nuova versione 3G, quella che arriverà in Italia (e in altre 21 nazioni) il prossimo 11 luglio. La sigla 3G indica la capacità di connettersi alle reti mobili veloci (Umts e Hsdpa), quelle già sfruttate in Europa, da diversi anni, dai cellulari di ultima generazione. È questo il motivo del ritardo sui nostri mercati (strano a dirsi, nella telefonia mobile siamo più avanti degli americani). Il consistente miglioramento della connettività e l’implementazione del sistema Gps per la navigazione satellitare, hanno reso l’iPhone un formidabile strumento di comunicazione, di svago e di lavoro. Attraverso applicazioni (come il nuovo servizio MobileMe) si possono sincronizzare e condividere messaggi, documenti e immagini con il proprio pc (o Mac), facendo diventare il “Melafonino” una sorta di appendice mobile del proprio computer.

Sulla piattaforma Sdk, messa a disposizione degli sviluppatori di software dalla Apple, sono nate numerose applicazioni per l’iPhone. Alla presentazione ufficiale sono stati mostrati programmi in grado di localizzare - grazie al Gps - persone presenti nella rubrica dei contatti che si trovano nel raggio di 10 chilometri, altri che permettono di comporre musica simulando sul display i tamburi di una batteria o i tasti di un pianoforte, altri ancora che consentono di seguire le aste di eBay in tempo reale.

In Italia, l’iPhone sarà distribuito dall’11 luglio da Vodafone e Tim. Al momento non sono ancora disponibili i dettagli delle offerte, ma sono previste due soluzioni: una a prezzo pieno con la libertà di scegliere il gestore di telefonia e l’altra, con un contratto a vincolo temporale, a un costo decisamente inferiore. Con questa seconda opportunità, negli Stati Uniti è possibile acquistare l’iPhone a un prezzo inferiore al suo valore di mercato: 199 dollari (129 euro) per la versione da 8 GB e 299 dollari (192 euro) per quella da 16 GB, ma difficilmente in Italia vedremo questi prezzi.

Caratteristica fondamentale dell’iPhone è l’interfaccia multi-touch, lo schermo sensibile al tatto che elimina il tastierino dal dispositivo.

Il telefono supporta le reti cellulari 3G (Umts e Hsdpa), quelle Edge, Gsm e Wifi; inoltre è presente una funzione Bluetooth, anche se non consente lo scambio di file con altri dispositivi mobili.

È dotato di una (deludente) fotocamera da 2 milioni di pixel, un lettore di musica e video, un navigatore satellitare e un browser Internet.

I modelli di iPhone 3G sono due, con differente memoria interna: 8 o 16 GB.

Ogni carica è sufficiente per 300 ore in standby, o per 10 ore di conversazione, o per 5-6 ore di navigazione Internet, oppure per 24 ore di riproduzione musicale.

Dopo aver vinto con l’iPod la scommessa della musica digitale, diventando leader indiscusso nel mercato dei lettori mp3 portatili, ora Apple rilancia la sfida in un settore, quello della telefonia, molto più difficile e insidioso, per la presenza di temibili concorrenti. Dovrà condurre un triplice confronto con i gestori di rete mobile, con i fornitori di contenuti e con i produttori di hardware e software. Con i primi due è dovuta scendere a patti - col passare del tempo, sempre meno vantaggiosi per Apple - ma contro fabbricanti (Rim, Sony-Ericsson, Nokia, Philips, Plam, Htc e Samsung) e multinazionali dell’informatica/Web (Google e Microsoft su tutte, senza dimenticare la crescente forza delle applicazioni Linux), la sfida sarà molto dura. Vedremo se il mix di qualità, design e innovazione targato Apple risulterà vincente anche nella telefonia, ma i sei milioni di iPhone venduti nel primo anno sembrerebbero dire sì.

 

postato da: Federico Polvara alle ore 15:56 | permalink | commenti (3)
categorie: apple, telefonini, palmari, argomenti complessi
venerdì, 25 gennaio 2008

La sottile e lussuosa novità di mister Jobs

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

Facendo un confronto un po’ azzardato fra computer e automobili, i subnotebook potrebbero essere paragonati alle city-car: se l’Eeepc assomiglia a una Toyota Yaris, il MacBook Air potrebbe essere la nuova Mini, per qualità, design e, soprattutto, prezzo.

Presentato alla recente MacWorld Conference – come sempre – dal papà di Apple, Steve Jobs, il nuovo portatile Mac è il più sottile del mondo (solo 19 mm di altezza). Oltre al consueto design curatissimo, il MacBook Air è dotato di un’ottima configurazione interna, fra le quali spicca una scheda Wi-fi 802.11n, per un utilizzo wireless che sfrutti le ultime prerogative dello standard senza fili. Proprio sul wireless si gioca la scommessa di questo portatile: attraverso le radiofrequenze non è soltanto possibile collegarsi a Internet, ma a qualsiasi lettore ottico presente nelle vicinanze (il computer ne è sprovvisto) o, volendone acquistare uno, a un disco esterno Apple, il Time Capsule, dotato di un modulo Wi-fi e di un hard-disk da 500 GB o 1 TB (TB sta per TeraByte, cioè 1.000 GB). La nota negativa del MacBook Air è rappresentata indubbiamente dal prezzo: 1.699 euro.

postato da: Federico Polvara alle ore 09:47 | permalink | commenti
categorie: apple, argomenti complessi, dispositivi portatili, subnotebook

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