mercoledì, 11 novembre 2009

Pc come baby-sitter? No, grazie!

Anche se la tecnologia è un terreno difficile, i genitori non devono abbandonare i figli davanti al computer, rinunciando a educarli.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

childrenPedofilia, cyber-bullismo, pornografia, net-dipendenza: se la realtà di Internet che si presenta ai nostri ragazzi fosse quella descritta a tinte fosche dai media, non c’è alcun dubbio che l’unica ragionevole misura da prendere sarebbe quella di gettar via il computer. Ma non è così e lo spiega benissimo Giuseppe Pelosi nel libro appena uscito Aiuto! Ho un cyberfiglio! Manuale per genitori persi nella Rete (editrice Àncora): «Dare la colpa a Internet – a causa del messaggio negativo che a volte esso veicola – è come, nella favola di Cappuccetto Rosso, dare la colpa al bosco. La verità è che il nemico è il lupo, non il bosco».
Le nuove tecnologie pongono una sfida educativa e questo gradevole manuale offre spunti di riflessione e soluzioni. I genitori usano spesso due strategie: quella dei divieti e quella dei controlli, ma ne esiste una terza, forse la più diffusa, di ignorare il tutto. Niente di più sbagliato.
Come comportarsi allora con i figli? Non si deve rinunciare all’educazione che, nei confronti dei nuovi media, non deve assolutamente prescindere da una buona padronanza della tecnologia. Solo in questo modo – conoscendo quel terreno che dall’esterno appare così insidioso – i genitori saranno in grado di educare i propri figli, fornendogli qualche “mappa” che li aiuti a comprendere la differenza fra reale e virtuale, il senso del limite e del buongusto, le conseguenze dei propri gesti, la differenza fra uso e abuso.
Il computer non è una baby-sitter al quale affidare incondizionatamente i figli e la presenza dei genitori deve essere percepita, come suggerisce Pelosi nel finale del libro: «Il consiglio è uno e uno solo: dobbiamo avere il coraggio di stare vicino ai nostri figli».

postato da: Federico Polvara alle ore 08:54 | permalink | commenti
categorie: libri consigliati, minori, argomenti semplici, controllo genitori
venerdì, 23 ottobre 2009

Windows7 è indispensabile?

È uscito il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Mah...

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

windows Un nuovo programma, Windows7, ma ne avevamo davvero bisogno? È necessario spendere da un minimo di 129 a un massimo di 339 euro per l’aggiornamento e avere qualche funzione aggiuntiva, qualche gradevole effetto grafico, un computer probabilmente più lento, alcune periferiche che spariscono per problemi di driver e non trovare più, fra i menù, quelle poche funzioni utili usate quotidianamente?

 

La tecnologia, per nostra fortuna - ma anche per nostra sfortuna -, non si ferma e corre spedita. Si sfornano processori che, seguendo la cosiddetta “legge di Moore”, raddoppiano di potenza ogni 18 mesi, ma siamo arrivati a un punto che di questa potenza non sappiamo quasi che farcene. E per rimanere al passo con l’hardware, si realizzano con cadenza troppo ravvicinata nuovi software e sistemi operativi sempre più pesanti, complessi e sostanzialmente inutili, solo per imbrigliare l’enorme potenza a disposizione.

Ma il problema di sovrabbondanza di risorse – e quello successivo, di trasformare bisogni superflui in bisogni primari - non si ferma ai computer. Pensiamo ai telefonini sempre più complessi, potenti e poco sfruttati o, ancor meglio, al settore video: i produttori vorrebbero farci sostituire videocassette e dvd, per appiopparci i nuovi dischi blu-ray, infarciti di contenuti speciali (alzi la mano chi ne ha mai visto uno) solo per occupare l’enorme spazio che rimane libero sul disco. Oppure pensiamo alla corsa verso la super-definizione degli schermi: escono notizie su nuovi standard (4k o 8k, rispettivamente quattro e otto volte più definiti dell’attuale standard HD), ma nessuno avverte che l’occhio umano ha i suoi limiti visivi e che per apprezzare tutto questo sproposito di pixel sarà necessario avvicinarsi sempre più al televisore). Ma torniamo a Windows7.

Per la stragrande maggioranza di chi usa un computer, che naviga, scrive, archivia fotografie e musica, servirebbe una macchina normale, affidabile e, soprattutto, semplice da usare, non un mostro da migliaia di MB che però è lentissimo perché appesantito da troppe funzioni. Non meraviglia quindi che, negli ultimi rilevamenti di Net Applications, risulti che su oltre due terzi (per l’esattezza, il 71,8%) dei computer in circolazione giri ancora il vecchio Windows XP, il nonno di Windows7 (e il papà di Windows Vista). Perché cambiare quando il vecchio Pc funziona ancora benissimo?

Il modello proposto da Microsoft, che ha avuto uno straordinario successo negli anni scorsi, sembra un po’ in crisi. Siamo entrati nell’era del low cost e del “no frills” (senza fronzoli inutili) e il simbolo del nuovo modello dominante è Google; la sua spartana chiarezza è molto apprezzata e la semplicità sarà alla base anche del nuovo sistema operativo Chrome OS, previsto in uscita il prossimo anno. Vedremo allora se la filosofia di Google metterà definitivamente in crisi quella di Microsoft. Per ora godiamoci le feste di battesimo del nuovo Windows7, le prossime potrebbero non essere più così spettacolari.

postato da: Federico Polvara alle ore 13:35 | permalink | commenti (2)
categorie: informatica, microsoft, argomenti semplici, alta definizione
venerdì, 16 ottobre 2009

Qualcosa si muove. Qui

Il mensile Club3 rinnova la versione cartacea e il sito Web.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

Dalla crisi economica, che sta colpendo duramente anche l’editoria, non si esce con politiche di tagli, se queste non sono accompagnate da investimenti e innovazioni. La San Paolo, editrice di Famiglia Cristiana e di numerose altre riviste, ha così deciso di rilanciare i suoi prodotti con restyling di grafica e contenuti (come il settimanale per ragazzi il Giornalino), accompagnandoli, in alcuni casi, a un cambiamento di strategia che preveda una ruolo centrale del Web.
In attesa dello sbarco on-line della “nave ammiraglia” Famiglia Cristiana, previsto nel 2010, a fare da apripista in Rete è il mensile Club3 che nel nuovo progetto avrà un’intestazione diversa: Vivere in armonia. La rivista rinnovata sarà in edicola da novembre, ma è già attivo il nuovo sito Internet, che presenta interessanti novità.
Diviso in cinque macro-aree (“attualità”, “benessere”, “tempo libero”, “i nostri soldi”, “casa e hobby”, ognuna suddivisa in sei sezioni) il sito offre una panoramica completa che non si sovrappone all’edizione cartacea ma, come scrive don Leonardo Zega nel suo primo editoriale on-line, vuole essere «un canale di dialogo che si aggiunge al mensile che qui potete sfogliare. Non è un sito di attualità in senso stretto ma un “giornale” di servizio».
Oltre alle notizie e agli articoli (ai lettori di questo blog consiglio quelli dell’area “tecnologia”, nella sezione “casa e hobby”), il sito propone approfondimenti, photogallery e video. Ma l’intento principale è quello di stabilire un dialogo sia con gli affezionati lettori della rivista, sia con gli utenti del Web, per creare una community: a questo scopo sono nati all’interno del sito alcuni blog, attraverso i quali sarà possibile confrontarsi on-line con le principali firme del giornale. I blog di Vivere sono al momento quattro: “Il blog del direttore” (Giuseppe Altamore), “I consigli di Orietta” (Orietta Berti), “Ditelo a Lubrano” (Antonio Lubrano) e “Ripensare con cura” (Domenico Barrilà), ma altri ne nasceranno.
Il sito, in sostanza, vorrebbe essere uno strumento utile per leggere la realtà e affrontare la complessità della vita moderna, attraverso il Web. Come auspicato da don Zega che vede gli utenti di Vivereinarmonia.it come «internauti con una mèta, non naufraghi sperduti nel cyberspazio». E lo saranno certamente.
postato da: Federico Polvara alle ore 13:34 | permalink | commenti (3)
categorie: editoria, famiglia cristiana, argomenti semplici
lunedì, 05 ottobre 2009

Il ritorno delle Polaroid

Grazie a un'impresa impossibile, il mito delle foto istantanee potrebbe ritardare il suo tramonto di diversi anni.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

polaroid_1
fotodigitale A un Pippo Baudo che ironizzava sulla sua calvizie, il cantante Enrico Ruggeri rispose, diversi anni fa, con un sarcastico «c’è chi si arrende». Di fronte alla perdita di qualcosa di caro – come nel caso dei capelli di Baudo – c’è sempre qualcuno che non vuole arrendersi, che prova a cercare alternative alla scomparsa di qualcosa cui tiene, anche quando la soluzione appare come una vera missione impossibile.

Anche nella vicenda che stiamo per raccontare - la riapertura di una fabbrica di pellicole istantanee Polaroid - i protagonisti stanno lottando per un sogno irrealizzabile, tanto che loro stessi hanno battezzato l’impresa “Progetto Impossibile”.

Le tecnologie digitali ha scombussolato diversi ambiti della nostra vita; anche il settore della fotografia, nel corso dell’ultimo decennio, ha subito un cambiamento radicale che ha mandato prematuramente in pensione lo strumento di cattura delle immagini: le pellicole. Oggi le foto vengono scattate attraverso un sensore che trasforma la luce in dati digitali, salvabili su una memoria. Nonostante la pellicola conservi una superiorità qualitativa, l’eccezionale praticità dei nuovi apparecchi ha determinato una vittoria schiacciante della nuova tecnologia. La fotografia tradizionale è destinata a diventare un settore di nicchia per vecchi appassionati, ma qualcuno pensa che questa nicchia possa continuare a essere redditizia.

Tutti i produttori di apparecchi fotografici sono passati al digitale, chiudendo o riconvertendo i vecchi stabilimenti. Anche Polaroid, la società famosa per le macchine fotografiche in grado di stampare immediatamente una copia dell’immagine, ha seguito questa inevitabile parabola e, nel febbraio dello scorso anno, ha annunciato la cessazione della produzione di pellicole istantanee.

Florian Kaps

Florian Kaps, un giovane manager austriaco della Lomographic Society (un sito-community per la vendita di pellicole on-line) e grande appassionato di fotografia istantanea, nel giugno 2008 riceve un invito alla festa di chiusura della fabbrica Polaroid di Enschede, in Olanda. Qui conosce André Bosman, il 55enne direttore tecnico incaricato di smantellare l’impianto e lo convince a imbarcarsi nell’impresa di salvare la produzione di pellicole. I due fondano una nuova società, la “Impossibile”, che prende in gestione l’impianto di Enschede e i macchinari sopravvissuti allo smantellamento. Inoltre riassumono una decina di dipendenti, tutti ultracinquantenni, per riuscire entro il 2010, a riprendere la produzione.

La fabbrica di Enschede

Il nome della società non è scelto a caso perché l’impresa pare proprio impossibile: oltre a raccogliere i fondi necessari per riavviare l’impianto (presso amici, parenti, appassionati di fotografia e attraverso il sito www.the-impossible-project.com), i “magnifici dodici” devono re-inventare la pellicola istantanea perché, dei 20 componenti impiegati, alcuni non sono più reperibili o sono diventati troppo onerosi.

Ma se tutto il business legato alla fotografia si sta riposizionando sul digitale, chi mai comprerebbe ancora pellicole per i vecchi apparecchi Instant? Secondo una ricerca commissionata dalla stessa Polaroid, la domanda di pellicole istantanee dovrebbe mantenere uno zoccolo duro di richieste attorno ai 10 milioni annui, dopo il 2010. Alla Impossibile sono invece convinti che in tutto il mondo ci siano ancora 1 miliardo di vecchi - ma funzionanti - apparecchi Polaroid e che nei prossimi dieci anni si potrebbero vendere 100 milioni di pellicole l’anno.

È difficile arrendersi all’inarrestabile progresso tecnologico, ma il fascino della Polaroid, che ha stregato artisti famosi e milioni di appassionati, sembra impossibile che possa morire così presto. Non si sa se la fabbrica di Enschede tornerà in produzione e, soprattutto, se troverà clienti sufficienti per sopravvivere. L’unica cosa certa è che questa storia di passione, coraggio, ostinazione e lucida follia valeva certamente la pena di essere raccontata.

 

PoGo, la nuova Polaroid digitale

Dopo alcune vicissitudini economiche, Polaroid affronta oggi la sfida digitale con una nuova macchina fotografica instant, denominata PoGo, attesa in Italia in questi ultimi mesi dell’anno. La dotazione tecnologica della PoGo è alquanto modesta (sensore da 5 Megapixel, zoom digitale 4x, display da 3 pollici), ma anche la vecchia Polaroid era poco più che un giocattolo. Rimane l’elemento di unicità, cioè la possibilità di ottenere subito una copia dell’immagine. Grazie alla tecnologia Zink, in soli 60 secondi si può avere una stampa 10x15 dell’immagine scattata; non sono necessarie cartucce di inchiostro, ma si deve soltanto utilizzare la carta fotografica Zink, da inserire all’interno dell’apparecchio. Le foto si possono salvare su scheda di memoria SD, anche se gli appassionati delle Polaroid storceranno il naso di fronte a questa novità, perché il bello dei vecchi modelli era proprio quello di ottenere un originale unico dello scatto. Il prezzo della PoGo dovrebbe aggirarsi attorno ai 260 euro.


Link sul Web

Oltre al già citato www.the-impossible-project.com, per seguire le evoluzioni dell’impresa di Kaps e Bosman, sono migliaia i siti dedicati alle Polaroid, alcuni dei quali – come www.savepolaroid.com – si sono attivati per protestare contro la cessazione della produzione di pellicole istantanee. Fra i più curiosi segnaliamo www.thedailypolaroid.com, del blogger americano Camden Hardy, che dall’agosto 2008 si è ripromesso di scattare e postare sul sito una polaroid ogni giorno fino a quando saranno reperibili le pellicole. L’ultima segnalazione è per www.rollip.com, il sito attraverso il quale è possibile dare alle nostre foto – in pochi e semplici passaggi – l’aspetto di una Polaroid.

 


postato da: Federico Polvara alle ore 15:28 | permalink | commenti
categorie: storie, fotografia digitale, argomenti semplici
giovedì, 01 ottobre 2009

Il Web preso contromano

Due saggi di recente uscita sostengono che in Internet una marea di contenuti privi di valore stia distruggendo competenze e professionalità. In realtà, è soltanto aumentata la scelta e i meccanismi di selezione funzionano.

ARGOMENTO SEMPLICE (?)

 

booksFra i nuovi libri in uscita non mancano i saggi tecno-scettici, che stroncano la rivoluzione introdotta dal Web, seminando dubbi sulla sua effettiva utilità. Di solito si tratta di pamphlet scritti “dall’esterno”, cioè da persone che non conoscono la tecnologia ma ne osservano preoccupati le conseguenze sulla società.
Di recente, invece, sono usciti due saggi decisamente più argomentati, perché scritti da persone competenti e, soprattutto, con esperienze lavorative dentro la Rete: Il grande inganno del Web 2.0, di Fabio Metitieri (Laterza, pp. 192, 12 euro) e Dilettanti.com, di Andrew Keen (De Agostini, pp. 286, 15 euro).
In estrema sintesi, la tesi sostenuta dai due autori è che i nuovi strumenti, messi a disposizione di tutti da Internet, stiano provocando un’immensa marea di contenuti privi di valore che distruggono competenze e professionalità.
"In Internet nessuno sa che sei un cane"
In realtà, sebbene il Web abbia concesso spazio a tutti, i nuovi siti 2.0 hanno sviluppato dei meccanismi di selezione dei contenuti abbastanza efficienti, che le teorie un po’ snob dei dei autori sembrano ignorare.
postato da: Federico Polvara alle ore 16:53 | permalink | commenti
categorie: libri consigliati, argomenti semplici

Chi sono

Blogger:
Federico Polvara


2000 blogger italiani

Contatore

visitato *loading* volte

 Sottoscrivi feed Rss


Come funziona l'Rss?



Commenti recenti

strazza in Smanettoni sin da pi...
utente anonimo in Smanettoni sin da pi...
famekimika in Antenne in guerra co...
utente anonimo in Windows7 è indispen...
Masaghepensu in Windows7 è indispen...
strazza in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Qualcosa si muove. Q...
utente anonimo in Sul Web i consigli p...

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie


legenda dei contenuti
abc computer
accessibilità
accessori
advertising
aggregatori
alta definizione
ambiente
anziani
apple
argomenti complessi
argomenti semplici
authority
automazione
bambini
banche
banda larga
batterie
beppegrillo
blog
blu-ray
browser
calcio
call center
chi sono
chiesa
citizen journalism
cittadinanza digitale
condivisione
controllo genitori
convergenza fisso-mobile
copyleft
copyright
corsi
costruire un pc
creative commons
data recovery
delicious
dial-up
dialer
digitale terrestre
diritti tv
disabilità
dispositivi portatili
divario digitale
e-book
ebay
editoria
eldy
estensioni
etica professionale
europa
eventi
facebook
famiglia cristiana
feed rss
flickr
forum
fotografia digitale
giornalismo e blog
glossario
google
gratis
guide acquisti
hacker
hardware
home-video
home banking
hsdpa
informatica
internet mobile
introduzione
ipod
iptv
istituzioni
libertà digitali
libri consigliati
linux
lulu
media
memorie
memorie ottiche
microblogging
microsoft
minori
motori di ricerca
mozilla
mp3
musica digitale
mvno
p2p
palmari
pay-per-view
pdf
pec
perché qs blog
personaggi
pirateria
podcasting
politica
portabilità
portale italia
posta elettronica
poste
privacy
programmi gratuiti
provider
raee
retention
ricariche
risparmiare
risparmio energetico
riversare audio
roaming
scienza
scuola
servizi in rete
sicurezza
sky
skype
smau
sms
social network
software libero
solidarietà
spam
stampa
storie
subnotebook
suonerie
tag
tariffe
telecom
telefonia fissa
telefonia mobile
telefonini
trusted computing
tutela consumatori
tv
twitter
ubuntu
video
videogiochi
videospiegazioni
vista
voip
web duepuntozero
web in ufficio
web semantico
wi-fi
wiki
wikipedia
wimax
windows
wireless
yahoo
youtube

Link

Hardware Upgrade
Il Sole 24 Ore - Tecnologia
Internet.pro
La Stampa.it - Tecnologia
My tech
Nova24 Ora!
Punto Informatico
Repubblica.it Scienza e Tecnologia
Solodownload.it
Telefonino.net
Vivere in armonia / Tecnologia
Zeus news

Blog notevoli

Luca De Biase
Manteblog
Giuseppe Granieri
Sid05
Andrea D'Ambra
Pandemia
Andrea Lazzarotto
Atlantis
Milano per i bambini
e-policy





Technology Blogs - Blog Top Sites
Web Hosting Directory by Blog Flux
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
www.peeplo.com

Info e Rss

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder