giovedì, 10 settembre 2009

Il boom delle chiavette

L'Internet mobile attraverso chiavetta modem Usb è una formula che piace agli italiani.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

hsdpa Su Repubblica di ieri (9 settembre 2009, p. 23) ho trovato un interessante articolo di Alessandro Longo sul "popolo delle pennette", come le definisce lui, cioè coloro che si collegano a Internet con una chiavetta Usb (un modem Hsdpa che si connette alle reti 3G). Secondo l'Osservatorio Banda Larga, nell'ultimo anno le persone che utilizzano questa modalità sono passate da 1 a 2,5 milioni.
Il successo era abbastanza prevedibile: chiunque le usi sa della loro estrema praticità, anche se i problemi non mancano. Oltre all'articolo menzionato, potrete altre informazioni su questo stesso blog, nella categoria (tag) Internet mobile.
Su Internet non è stata pubblicata - per ovvi motivi - la tabella presente nella versione cartacea e così ho deciso di fare un prospetto un po' più completo di quello di Repubblica (anche se sono presenti solo le offerte principali). Se cliccate sui loghi, potete andare direttamente alla pagina delle tariffe Internet dei vari operatori.


Tre.Time Large

19 euro al mese

300 ore al mese

Solo 3G

Tre.Time Medium

14 euro al mese

100 ore al mese

Tre.Time Small

9 euro al mese

30 ore al mese

Tre.Dati Plus

33 euro al mese

1 GB al giorno

Tre.Dati

19 euro al mese

5 GB al mese

SuperWeb Time

0,9 euro

1 ora

SuperWeb

0,1 euro

1 MB

Maxxi Alice 150h

25 euro al mese

(20 i mesi seguenti)

150 ore al mese

(dalle 17 alle 9,

e sempre nei

 week-end e festivi)

2G

3G

Edge

Maxxi Alice 100h

20 euro al mese

(+5 euro attivazione)

100 ore al mese

Maxxi Alice 30h

15 euro al mese

(10 i mesi seguenti)

30 ore al mese

Maxxi Alice

Unlimited

40 euro al mese

(35 i mesi seguenti)

400 ore al mese

Internet Large

15 euro al mese

5 ore al giorno

2G

e 3G

Internet Small

10 euro al mese

1 ora al giorno

Internet Night

25 euro al mese

Accesso

senza limiti

dalle 22 alle 7

Internet Day

Senza Limiti

5 euro

1 giorno

(fino alle 24)

Mega 15000

30 euro al mese

4,5 GB al mese

2G

e 3G

Mega No Limit

20 euro al mese

2,5 GB al mese

Mega 1500

8 euro al mese

450 MB al mese

Mega 100 Ore

15 euro al mese

100 ore al mese

Mega Ore

9 euro al mese

50 ore al mese

postato da: Federico Polvara alle ore 13:24 | permalink | commenti
categorie: banda larga, argomenti complessi, hsdpa, internet mobile
lunedì, 09 febbraio 2009

Quello che le pubblicitĂ  non dicono

Un paio di avvertenze per chi è interessato alle chiavette Usb per Internet mobile.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

hsdpa In questi giorni sono usciti nuovi spot e affissioni, relativi alle offerte di connessione alla Rete attraverso modem/chiavetta Usb.
Luciana Littizzetto e Peppe Quintale imperversano - molto simpaticamente, per la verità - in televisione con la nuova offerta di Tre: 10 euro al mese per 30 ore di connessione. Quello che non è molto chiaro è che Tre.Time Small non è un'opzione rinnovabile, ma di un vero e proprio abbonamento con impegno minimo di 23 mesi (fra le numerosissime avvertenze che compaiono nello spot, ad un certo punto ne appare una con scritto "Abbonamento", ma è facile cadere in un equivoco).
Per esperienza personale, la rete di Tre ha un'ottima copertura e i collegamenti sono sempre stabili, ma quando si esce dalle zone coperte dal segnale 3G, fate attenzione perché il traffico vi viene addebitato a parte e a un prezzo esorbitante (il consiglio è di settare, nel programmino per il collegamento, SOLO CONNESSIONI 3G, così non avrete sorprese all'arrivo della fattura). Altro aspetto negativo che ho riscontrato con Tre è il servizio clienti, ma leggetevi questo post per saperne di più.

 

Altra compagnia molto attiva nella comunicazione è Wind che dallo scorso dicembre pubblicizza la sua chiavetta Internet a 79 euro e due offerte a tempo: Mega Ore e Mega 100 Ore. Forse è già scaduta la promozione che prevedeva per la prima (Mega Ore) un costo di 5 euro per 50 ore di connessione per i primi tre mesi, che diventano 9 euro dal 4° e, per la seconda (Mega 100 Ore) un costo di 9 euro per 100 ore di Internet (15 euro dal quarto mese). Prometto di informarmi nei prossimi giorni.
Quel che trovo molto utile è il fatto che si tratti di un'opzione, rinnovata automaticamente di mese in mese, ma disattivabile con un semplice sms. Due anni di abbonamento sono tanti (anche Alice Mobile di Tim dura 24 mesi, anche se allo stesso costo di Tre, ma con meno tempo - 20 ore - a disposizione), forse troppi.
Così, da un paio di mesi, ho deciso di provare l'Internet mobile di Wind. La prima cosa che ho riscontrato è che queste chiavette modem Usb sono praticamente introvabili e, quasi sempre, nei negozi finiscono per rifilarti  modelli analoghi ad un costo superiore. Il secondo aspetto negativo è che la rete di Wind è meno potente rispetto a quelle dei concorrenti e quindi, anche a Milano-città, il collegamento cade molto frequentemente. Oltre al fastidio di dover riconnettere il pc, la scocciatura maggiore è rappresentata dal fatto che il monte-ore a disposizione, è composto da scatti di 15 minuti di connessione, che scalano in anticipo; quindi se cade la linea dopo 3 minuti, voi ne avete persi 15, se cade dopo 16 minuti, vi scalano mezz'ora di traffico.
Su un forum in Rete ho letto il consiglio di segnalare la disfuzione al 155 (se sforate la soglia, sono disposti a rimborsarvi), ma io ho già chiamato due volte e il problema persiste, credo si tratti di un deficit strutturale della Rete. In ogni caso, 50 ore - pur con gli scatti persi - mi sono più che sufficienti e quindi, per ora, proseguo con Wind.

 

Se qualcuno ha avuto altre esperienze (sia positive che negative) aggiunga pure un commento, grazie!
postato da: Federico Polvara alle ore 14:31 | permalink | commenti (10)
categorie: banda larga, argomenti complessi, hsdpa, internet mobile
venerdì, 23 gennaio 2009

Connessioni mobili: meglio a tempo o a volume?

È difficile quantificare le proprie esigenze di collegamento al Web. Ecco alcuni suggerimenti utili per scegliere l’offerta più adatta.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

hsdpa Le chiavette Usb per l’Internet mobile (quelle che incorporano un modem Hsdpa) sono uno strumento molto semplice per accedere alla Rete e, a quanto pare, molto utilizzato (vedi post precedente). È sufficiente inserirle nel computer, avviare la connessione con un clic e iniziare la navigazione; rispetto alle linee Adsl “fisse”, le chiavette hanno il vantaggio di collegarsi pressoché ovunque, in casa o fuori (sono escluse le zone impervie o meno popolate del territorio nazionale).
Solo un aspetto di queste connessioni è tutt’altro che semplice e riguarda la scelta della tipologia. Le offerte si suddividono in due modalità: a tempo e a volume. La banda larga fornita attraverso le reti telefoniche non è infinita, quindi è stato necessario porre un limite. Le offerte a tempo hanno un monte-ore di collegamento, sfruttabile liberamente nell’arco del mese indipendentemente da ciò che si scarica. Nelle offerte a volume, invece, il limite è in base alla quantità di dati scambiati durante la navigazione.
Come capire quale tipo di offerta sia più adeguata? Uno sbaglio può costare caro, perché il traffico eccedente il limite ha tariffe molto elevate. In generale, occorre valutare l’uso che si intende fare di Internet: chi scarica materiale o invia file di grandi dimensioni, è preferibile che scelga una connessione a tempo, mentre coloro che si collegano di frequente e non sono “downloader” abituali, meglio che optino per la tipologia a volume.
Quantificare le proprie esigenze personali è relativamente semplice per le offerte a tempo (moltiplicando per 30 una normale sessione), mentre è più complesso nel secondo caso: al termine della connessione, è necessario cliccare sull’icona in basso a destra che raffigura due pc, sommare il numero dei pacchetti inviati e ricevuti – espressi in Byte – moltiplicandoli per 30. Per ottenere infine i MB totali, ricordatevi di dividere la cifra per un milione.
I calcoli empirici, però, non sono utili a chi non ha molta esperienza di navigazione ed è soprattutto complesso quantificare i volumi. Per avere idea di quanto corrisponda 1 Gb di traffico, può essere utile sapere che con questo limite si possono scaricare circa 250 canzoni in mp3, o 70 mila e-mail senza allegati, oppure 10 mila pagine Web. Da una ricerca sui clienti Tre è risultato un consumo medio mensile di 1,2 GB, ma non dimentichiamo la “media del pollo” di Trilussa: con un utilizzo “normale” (senza download) si può senz'altro dimezzare il dato.
Il miglior consiglio per la scelta della connessione più adatta è quello di provarne una. La maggior parte delle offerte prevede, però, la sottoscrizione di un abbonamento di durata biennale; ne esistono però in promozione alcune, rinnovate di mese in mese, che costano meno di dieci euro, anche se è necessario possedere la chiavetta modem Hsdpa (costa da 70 a 100 euro).
postato da: Federico Polvara alle ore 11:55 | permalink | commenti
categorie: banda larga, argomenti complessi, hsdpa, internet mobile
venerdì, 23 gennaio 2009

Agli italiani piacciono i collegamenti Hsdpa

Per una volta siamo nelle prime posizioni.
ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

hsdpa Nell’ultimo rapporto Eurostat sulla penetrazione della banda larga in Europa, nel quale mal figuriamo come quart’ultimo Paese per diffusione di accessi Internet (peggio di noi solo Grecia, Romania e Bulgaria) e l’unico in tutto il continente a registrare una diminuzione (dal 43 al 42%), una buona notizia c’è e riguarda proprio i collegamenti mobili. Gli ultimi dati disponibili (rilevati a luglio 2008) mostrano un’Italia all’avanguardia (al terzo posto, con una penetrazione del 12,7%) nella classifica delle connessioni attraverso reti mobili (modem, schede e chiavette Hsdpa o telefonini di ultima generazione). Del resto si sa: gli italiani, nell’uso dei cellulari, non sono secondi a nessuno!
postato da: Federico Polvara alle ore 11:48 | permalink | commenti (1)
categorie: europa, banda larga, argomenti complessi, hsdpa
giovedì, 04 settembre 2008

L'Adsl arriva alla stazione

Vodafone entra a competere nel mercato della banda larga fissa, con una soluzione nuova e unica. Ma gli slogan nascondono qualche piccola sorpresa contrattuale.

ARGOMENTO COMPLESSO (?)

 

adslDopo l’acquisto della divisione italiana di Tele2, c’era da scommettere su uno sbarco di Vodafone nel mercato della banda larga su rete fissa. E così è stato. In questi giorni è partita la campagna che pubblicizza la nuova offerta Adsl, con la solita Ilary Blasi che stavolta cambia partner (entra Flavio Insinna, esce Gennaro Gattuso). Chiave di volta della nuova promozione è la Station, un dispositivo multifunzione che incorpora un modem Adsl (2+), un router Wi-fi e due porte Usb in grado di accogliere una chiavetta Internet Key, compresa nell’offerta, per connettersi alla rete Hsdpa/Umts.
Attraverso l’apparecchio sarà possibile chiamare gratuitamente e senza scatto alla risposta tutti i numeri fissi nazionali e i cellulari Vodafone (questi ultimi, solo per un anno), oltre a navigare attraverso la banda larga mobile. Il costo è di 39 euro al mese, nel quale è compreso il canone Telecom. Nel complesso, l’offerta Tutto Flat di Vodafone – che dura 24 mesi con rinnovo automatico – è buona, considerando l’estrema facilità d’uso della Station e le offerte concorrenti. Ma la presenza del simpatico testimonial Insinna – che ha distribuito pacchi su Raiuno per tutta la passata stagione – lascia qualche perplessità: non sarà un “pacco” anche questa nuova promozione Vodafone?
Come purtroppo ci si deve aspettare dalle compagnie telefoniche, nelle pieghe dei dettagli contrattuali, spunta spesso qualche piccola sorpresa. Nel nostro caso, lo slogan “Parli quanto vuoi” non corrisponde propriamente al vero, perché esiste un limite di 3.000 minuti al mese verso i fissi nazionali e di 1.000 minuti verso i cellulari Vodafone. Un tetto sicuramente ampio e generoso, che però non riabilita l’ennesima pubblicità ingannevole (che l’Authority sanzionerà con l’ennesima ridicola multa). Ingannevole è anche il “Navighi senza limiti”, perché connettendosi fuori dalle mura di casa con la Internet Key in dotazione, scatta una salatissima tariffa di 5 euro al giorno (e per un massimo di 10 ore). Così, quella che poteva essere un’ottima soluzione per gli utenti con esigenze di connessione in mobilità (sarebbe stato veramente comodo portarsi appresso l’Adsl di casa), perde un po’ di appeal anche se, lo ripetiamo, l’offerta è e rimane vantaggiosa.
postato da: Federico Polvara alle ore 13:18 | permalink | commenti
categorie: authority, banda larga, argomenti complessi, internet mobile

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